Non serve ma è gratis #7 – L’app della Fatina dei denti

Un’app che calcola il valore dei soldi ricevuti dalla Fatina dei denti. È tutto vero.

Ma voi avete mai creduto alla Fatina dei denti? Personalmente a me hanno sempre raccontato la favola di San Nicola, santo che mi avrebbe elargito un cospicuo compenso se avessi messo i miei denti da latte appena caduti sotto il cuscino la stessa notte della loro dipartita. Questo però deriva dal fatto che io sia nato in Sicilia. Noto con piacere che nel resto d’Italia e del mondo la figura più diffusa è la Fatina dei denti. Questa Fatina è conosciuta, è apprezzata da grandi e bambini, e da un po’ di tempo è anche valutata economicamente. O meglio, è valutata la quota di denaro che elargisce in cambio dei denti da latte che raccoglie. Non sto scherzando. Esiste un’app che fa questo, e si chiama Tooth Fairy Calculator App, o anche Tooth Fairy, per semplicità.


I bambini che nascono in America sono i più fortunati

È così: i bambini che nascono negli Stati Uniti d’America sono i più fortunati. Lo sono perchè i loro genitori (grazie a Visa, sì, quella delle carte di credito) adesso possono vedere quanti soldi regalano ai loro figli quando questi perdono i denti in tenera età, ma non solo. Chi ama le statistiche può anche rapportare il prezzo della Fatina dei denti in uno stato degli USA con un altro stato della nazione più potente del mondo, e notare anche come l’inflazione abbia accresciuto o meno il prezzo di un solo dente. È tutto vero, l’app fa questo. L’applicativo è basato su sette step necessari per individuare il prezzo di un molare o di un incisivo perso, e restituisce una somma forfettaria. In ordine, l’app ci chiede: sesso, età (dai vent’anni in su), stato in cui viviamo, livello di istruzione basato su liceo, college e università (perchè se non sei almeno diplomato, hai basso reddito e dunque non porti i tuoi figli a credere alla Fatina dei denti, tutto quadra), stato matrimoniale, componenti della famiglia che vivono in casa e reddito annuo complessivo (appunto). Prima di restituirci il risultato, ci viene mostrata però una frase che chiarifica: «La cifra calcolata non è un consiglio o un suggerimento, ma il riflesso di ciò che altri genitori dicono la Fatina dei denti abbia lasciato ai loro figli».

E qua arriva la parte comica. Il risultato che l’applicativo restituisce è in Euro. Non in Dollari statunitensi, ma in Euro. E mi chiedo: ma se Visa e Practical Money Skills for Life hanno deciso di creare l’app solo per il mercato statunitense perchè hanno deciso di sfruttare la geo-localizzazione dei dispositivi e fornire il risultato con la valuta del posto in cui si utilizza l’app? E perchè l’app è stata resa disponibile anche a chi non vive in America? Di certo, i loro buoni motivi li hanno avuti, ma la questione mi fa sorridere lo stesso, soprattutto se penso a quante persone siano interessate nel sapere quanto gli altri regalano ai propri figli fingendosi la Fatina dei denti. Ovviamente, è possibile condividere il risultato in tutte le forme e su tutti i canali, per far sapere di essere tra i più ricchi, tra i più poveri o tra quelli che pagano il giusto prezzo per un dente caduto.


Il valore aggiunto

L’app ha anche due funzionalità aggiuntive, pensate per rendere più lieto il momento in cui il bimbo o la bimba perderà il dente. La prima feature permette a papà e mamma di scattare una foto del dente e incorniciarla grazie ad un set di cornici pre-installate nell’app, per poi salvare o condividere la foto stessa. Io l’ho provata con una foto del mio rullino, un piatto di carbonara che ben si adattava all’occasione. Il risultato è strabiliante.
La seconda funzionalità consente ai genitori del fortunato bambino di mandare una mail al proprio figlio con un pensiero carino firmato nientepopodimeno che dalla Fatina dei denti in persona. Anche qui sorgono perplessità, visto che il bambino potrebbe non avere l’età per avere un account email, non sapere neanche dell’esistenza di un simile mezzo di comunicazione, non possedere neanche uno smartphone!

Insomma, l’app ha motivo di esistere? Beh, secondo Visa e Practical Money Skills for Life sì, secondo me no, e infatti ne stiamo parlando in questa sede. La cosa che fa sorridere è che la Practical Money Skills for Life appare essere un programma di Visa il cui intento è ricercare sugli strumenti finanziari per incrementare la letteratura in merito. L’impegno c’è, come si può notare sul sito, e va ben oltre la Tooth Fairy App di cui abbiamo parlato, che però resta un artefatto digitale che non può che suscitare una certa ilarità.

Alessandro Naimo

Alessandro Naimo

Cerco di appassionarmi al marketing per sopravvivere. Spazio dalle arancine alla musica agli Happy Three Friends. Terrone dentro, morbido fuori.
Alessandro Naimo

About Alessandro Naimo

Cerco di appassionarmi al marketing per sopravvivere. Spazio dalle arancine alla musica agli Happy Three Friends. Terrone dentro, morbido fuori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *