Non serve ma è gratis #2 – “What is your nickname?” e la creatività

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Un’app esilarante, divertente, creativa. Allo stesso tempo, niente di tutto questo.

 

Quando ho deciso di portare avanti questa rubrica non pensavo ad app inutili come Fan Cooler, l’app che ha la pretesa di rinfrescarti simulando un ventilatore acceso, e neanche ad artefatti digitali come Door Stop, l’app che ti consente di utilizzare il tuo device come fermaporta. No, io avevo esattamente in mente app come “What is your nickname?“, o ancora come “Hold The Button“, che trovate qui. “What is your nickname?” è un tipo di app davvero interessante, sebbene inutile. Come suggerisce il titolo, questo applicativo elimina completamente il tedio e l’affanno del dover scegliere un nickname, un alias digitale, dalle nostre vite. Via la fantasia, via la creatività, non servirà più andare a scavare nei meandri reconditi del proprio ego e delle proprie passioni per scegliere uno pseudonimo da utilizzare nella Rete che sia figo; niente più xXx_Mamma_mi_ha_fatto_bello_xXx, niente più ReyMysterio619: da adesso, con “What is your nickname?”, sarà l’app a scegliere per voi.

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Tra creatività ed ingegno

L’app è sviluppata da un certo Adan Vielma. Per documentarmi, ho provato a cercare su Google “Adan Vielma app” e sono finito su un motore di ricerca di app che, sotto la voce Adan Vielma, ha raggruppato una serie di app abbastanza inutili, come Dog Poo 1.3 oppure Closer to God 1.3: cose che sarò ben felice di evitare.

Il concept di “What is your nickname?” è abbastanza semplice: scegli il genere e subito si parte con una carrellata di domande volte ad individuare i tratti più profondi della tua personalità. Si sa, il nickname è personale, rappresenta ciò che vuoi che gli altri apprezzino di te. Dunque Vielma si sarà preoccupato di indagare a fondo i tratti che lui ritenga possano caratterizzare al meglio le persone che usufruiscono della sua app. In realtà non è così. Le domande sono strambe, stupide, irrazionali. Si passa da un “When you think about puppies, do you feel?” [quando pensi ai cuccioli, ti senti…?] e conseguenti risposte, ad un “would you ever enjoy an iceberg?” [ti divertiresti mai con un iceberg?]. In realtà ho testato a fondo l’app, non perché io sia privo di creatività, bensì per capire fin dove l’ingegno umano possa spingersi. Se il metro di paragone assoluto fosse l’ingegno di Adan Vielma, l’orizzonte sarebbe fin troppo vicino.

La mia ricerca ha evidenziato come in realtà le domande siano sempre le stesse, ripetute sempre con lo stesso ordine, sempre con lo stesso grado di non sense che, dopo un po’, si affievolisce perché non ci fai più caso. Non inserisco una rassegna delle domande per lasciare un minimo di curiosità verso questo applicativo che, a parere mio, merita di essere fruito almeno un paio di volte a causa dell’ilarità che suscita, ma devo svelare quale sia per me la domanda migliore. Ebbene, dopo aver passato notti insonni a rigirarmi nel letto e a sudare freddo, ho deciso che il quesito più significativo tra le 24 domande passate in rassegna è: “Would you rather be a cowboy or ninja?” [preferiresti essere un cowboy o un ninja?]. Ecco, penso che questo possa racchiudere tutto il senso della completezza a cui è giunto Adan Vielma con questa app, senza ulteriori spiegazioni.

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Passando ai nickname che ci vengono gentilmente elargiti come risultati (ricordo che l’app è gratuita su App Store), anche qui si nota tristemente come la carenza di creatività che Vielma attribuisce agli utilizzatori di questa applicazione sia in realtà una proiezione mentale delle sue capacità. I soprannomi che, dopo innumerevoli tentativi, vengono fuori sono sempre, sostanzialmente, quattro: Fairy, Fabulous Thumb, Ninja, Vid. Penso che tra i nickname possa uscir fuori anche Cowboy, ma non ne sono sicuro, ed in quel caso vorrei conoscere la combinazione di risposte per farlo materializzare. Inciso: la primissima volta che ho utilizzato l’app con cognizione di causa, il mio nickname è stato Fairy. È chiaro che Vielma ci abbia preso.

I difetti, a parere di chi vi scrive, sono davvero pochi ma buoni per farvi incattivire sul serio. Credo fortemente che Vielma sia un miliardario. Lo credo perché, durante la scelta delle risposte, compaiono pubblicità sotto forma di pop-up che voi inevitabilmente tapperete col dito, per essere trasferiti seduta stante all’App Store. Le pubblicità sono davvero tante, troppe, ed evidentemente questo è sintomo del fatto che l’applicazione abbia avuto successo (le recensioni sull’App Store sono ben 12, per un totale di due stelle su cinque come valutazione). I pop-up sono così tanti che si aprono a coppie: sotto una pubblicità, ce n’è sempre un’altra. Inoltre, se decidete di non tappare lo schermo per circa 30 secondi, ecco subito quel fastidiosissimo video con tot secondi obbligatori che dovrete sorbirvi. E sì, è presente anche il banner permanente sulla parte alta dello schermo.

In fin dei conti, l’app non è malvagia. A me basta pensare a tutte quelle volte che ho trovato il mio nickname già utilizzato, a tutti i momenti in cui mi sarebbe servito un nickname veloce, immediato, riconoscibile e caratterizzante. “What is your nickname?” sarebbe servita in quegli istanti. Ma da adesso in poi saprete chi starà parlando con voi, se questi si chiamerà Fairy.

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Alessandro Naimo

Alessandro Naimo

Cerco di appassionarmi al marketing per sopravvivere. Spazio dalle arancine alla musica agli Happy Three Friends. Terrone dentro, morbido fuori.
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