Pornology: E mo so’ cazzi…

Piccolo e breve excursus su grandi e duraturi peni.


“Ci sono tre milioni di persone con problemi di erezione in Italia. Il problema è grave, ma io ho una soluzione. Sapete che sono in questo settore da tantissimo tempo e so cosa vuol dire una mancata erezione. Bisogna fare una petizione: basta disboscare, dobbiamo tornare al pelo, l’eros, l’erotismo, la sensualità, la donna vera. Il pelo. Tutti gli uomini si fanno crescere la barba, le donne invece si sbarbano. Capite che c’è un problema? Petizione: rimboschiamo le donne perché questa è la vera sensualità, la vera sessualità. E tagliatevi sta c… di barba. Datemi retta e tutto si raddrizza“. Così un Rocco Siffredi in formissima a La Zanzara ha cercato di dire la sua su un problema che affligge tanti uomini. E chi se non la più rinomata star del settore può ricordarci che il “fatti!… non pugnette” di Cevoliana memoria vale anche e soprattutto per questo tipo di problemi?

Allungamento del pene, Cialis sottomarca, Tenga (che per chi non lo sapesse è una sorta di fica vibrante di gomma, a base cilindrica in cui infilare il vostro strumento), scopate facili sempre e rigorosamente a pochi chilometri da voi. Quante volte vi sarà capitato di scorgere questi invitanti quanto ingannevoli banner pubblicitari sul vostro monitor, proprio mentre siete intenti a pacioccarvi e a gustarvi un bel filmato hard di tutto rispetto? Fortunatamente, tanti non cascano nel tranello di questi barbini specchietti per le allodole, ma molti, che ci crediate o no, si fanno ancora oggi, nel 2017, ipnotizzare dall’illusione che possa esistere una qualche sorta di intruglio capace di far crescere l’uccello e poter diventare in poche settimane il nipote di Ron Jeremy. Eh già, sapete, essere messi continuamente a confronto con le mazze pulsanti che abitano ogni anfratto della pornografia mondiale porta in taluni casi ad avere aspettative al di sopra della realtà. Non ci inerpicheremo in questa sede in riflessioni di carattere sessuologico e psicologico, ma perché invece non fare un bell’excursus proprio sul “perno” centrale (insieme al suo corrispettivo femminile) della cultura sessuale occidentale, ovvero il cazzo?

John Holmes vuol farti capire chi comanda.

Per non farsi cogliere in fallo, non si può tenere una seria rubrica sul porno senza parlare, almeno un po’ di “love guns”. A sedere nell’olimpo del porno -se non per la sua persona, certamente per le sue dimensioni-, c’è indiscutibilmente John Curtis Estes, meglio conosciuto come John Holmes. Divenuto famoso con il primo pseudonimo di Johnny Wadd, in un una saga di pellicole a tema porno-poliziesco (tema centrale le pistole, sempre), è diventato una vera e propria leggenda per le incommensurabili dimensioni del suo pene, ancora oggi considerato uno dei più grandi mai visti nell’ambiente a luci rosse. Comparso in più di 2.250 film e scomparso tragicamente a causa dell’AIDS, dopo anni fra le maglie della delinquenza, nel 1988, decise di farsi cremare per evitare che qualcuno dopo la morte gli asportasse il pene e lo conservasse come una sorta di feticcio.

Nel porno moderno machista e stereotipato, i cazzi grossi la fanno da padrone, ma poche sono le super star: dai già più volte citati e famosi Jhonny Sins Keyran Lee ai nostrani Rocco Siffredi Franco Trentalance, i 25 e più centimetri sono la norma. Non dovete però pensare che per diventare porno attore si necessiti inequivocabilmente di sfiorare questa soglia. Non dimenticando innanzitutto che, come in ogni ambiente di arte visiva contemporanea, spesso le immagini vengono ritoccate ( nel caso del porno è la norma), bisogna anche considerare che, citando un articolo di vadoaviveredasolo.net, “Diciamo che per le ragazze del porno trovarsi di fronte a un pene superdotato è come per un’impiegata del comune trovarsi un grosso faldone di pratiche sulla scrivania: un ingrato compito da svolgere.”

Non fate finta di non conoscere Johnny Sins, su.

Insomma, un pene gigante sarà pur bello da vedere ma, un po’ come la vita di un bodybuilder, porta con sè anche tutta una serie di… scomodità. Per rassicurare quindi molti di voi lettori diciamo “normodotati”, riportiamo qui alcuni dati estratti dal British Journal of Urology International riguardo alla lunghezza media dei piselli: 13,12 centimetri di lunghezza e 11,66 centimetri di circonferenza in erezione. E 9,16 centimetri di lunghezza e 9,31 centimetri di circonferenza a riposo. Anche nel porn business molti attori sono diventati tali per il loro talento, la loro resistenza e dedizione al lavoro, proprio come in tutte le altre arti. Non dimentichiamo poi le  varie plastiche e ri-plastiche, che non sono una leggenda e che vengono praticate più spesso di quello che ci aspettiamo.


A sentire gran parte dei registi e produttori del settore, i più grandi talenti con cui hanno avuto a che fare non avevano una mazza gigante, ma un pene nella norma, un innocuo pulcino a riposo, una belva leonina in azione. Sì, perché è la resistenza, la durata e anche -attenzione, attenzione- la naturalità ad esser ricercata sul set, cosa assai difficile da fare dato il grande carico di stress e le improbabili ambientazioni cui sono sottoposti gli attori. Puoi avere le scarpette più costose del mondo, ma se non centri la porta, non sarai mai un grande calciatore.

Con questa perla vi lascerei e tornando a parafrasare le parole d’apertura del Maestro Siffredi: “Non calatevi troppo nello show e tornate a considerare il porno in quanto tale, tornate alla naturalità senza troppe paranoie. Le dimensioni contano, ma non devono diventare un’ossessione, soprattutto sul set… altrimentisò cazzi“.

Marco Ceretto Castigliano

Cresciuto a suon di Pearl Jam e Alfred Hitchcock, cerco di fare della mia vita un racconto, spesso senza capo né coda e senza prendermi troppo sul serio. Poggiata la penna vesto i panni dello speaker radiofonico.
Marco Ceretto Castigliano

About Marco Ceretto Castigliano

Cresciuto a suon di Pearl Jam e Alfred Hitchcock, cerco di fare della mia vita un racconto, spesso senza capo né coda e senza prendermi troppo sul serio. Poggiata la penna vesto i panni dello speaker radiofonico.

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