Blade Runner 2049 – Aspettative e paure

Blade Runner 2049 - trailer 1000 ok

Ne ho immaginate di cose in questo trailer, che voi umani non potete nemmeno vedere…

Da poche ore è stato pubblicato il trailer di Blade Runner 2049, celebre sequel del capolavoro fantascientifico del 1982 di Ridley Scott. Ora mister Scott è passato alla produzione esecutiva lasciando la sedia e il megafono a Denis Villeneuve, Harrison Ford c’è ancora, ma pare più un vecchio paranoico che il cinico detective di un tempo. C’è Ryan Gosling a fare il mattatore della scena: con il suo sguardo da pesce lesso che non capisce ancora che il forno è acceso per lui, è perfetto per la parte del detective cinico che fu del suo mentore (?). C’è Jared Leto, il cui personaggio desta immediata curiosità e interesse. E c’è Dave Bautista, che da Drax a tizio-occhialuto-avanti-con-l’età non si sa come diamine sia finito lì, ma può avere un senso più di quanto non possiamo immaginare ora.

In redazione ci siamo bagnati un po’ tutti, le nostre brevi zampe anteriori si sono agitate in segno di giubilo, ma una certa inquietudine ha pervaso la nostra colonna vertebrale: operazioni del genere sono spesso un salto nel vuoto, riprendere un franchising dopo parecchio tempo non sempre è una scelta geniale. Pensate a Indiana Jones e il Teschio di Cristallo. Ecco dunque i nostri motivi di fomento inconvulso da sedicenne con i poster di Cioè attaccati sulle pareti della cameretta e i nostri timori da vegliardi che ne hanno vedute di ogni specie.


Ambientazione

Godiamo perché: le atmosfere dell’originale Blade Runner sono replicate e per certi versi amplificate. Merito della tecnologia odierna, merito delle scelte stilistiche azzeccate, per quel poco che abbiamo potuto vedere.

Abbiamo una fottuta paura perché: non è detto, ma non vorremmo che Denis Villeneuve avesse puntato unicamente all’effetto nostalgia visivo. Soprattutto, non vorremmo che le ambientazioni si rivelassero l’unico aspetto positivo della pellicola. Dà una strana sensazione, infine, tutta quella luce diurna: Blade Runner ci ha abituati a un’azione notturna, il giorno quasi non esiste, come se fosse stato dimenticato.


Colonna sonora

Godiamo perché: Jóhann Jóhannsson pare abbia fatto un ottimo lavoro facendo proprie le atmosfere e il feeling della soundtrack originale senza realizzare una banale e piatta replica di quanto già fatto.

Abbiamo una fottuta paura perché: …no, in realtà non abbiamo timori in merito.


Blade Runner 2049 - trailer 2

Regia

Godiamo perché: Villeneuve è una garanzia di qualità. Ha fatto e sta facendo grandi cose, Arrival ne è la dimostrazione più recente.

Abbiamo una fottuta paura perché: Villeneuve è una garanzia di qualità così come di tempi compassati, a volte anche troppo compassati. Arrival ne è la dimostrazione più recente. L’universo di Blade Runner è un bordello di momenti, a volte lentissimi, a volte improvvisi, spesso introspettivi, ma sempre con un loro timing ben definito. Speriamo che il buon Dennis abbia calcolato bene.


Ritmo

Godiamo perché: non abbiamo capito una mazza, ma potrebbero esserci i presupposti per un buon mix di azione e investigazione…

Abbiamo una fottuta paura perché: …così come è facile scivolare d’improvviso sulla buccia di banana action e trasformare tutto l’ambaradan in un Atto di Forza meno tamarro.


Localizzazione italiana

Godiamo perché: l’interpretazione ci pare molto buona.

Abbiamo una fottuta paura perché: porca puttana di un replicante, non è possibile tradurre un toccante, importantissimo “Happy Birthday” in uno scialbo “Benvenuto”. Le parole sono importanti (cit.).


Blade Runner 2049 - harrison ford

Il cast:

Godiamo perché: dovete mettervelo bene in mente che Ryan Gosling è un attore eccezionale. Per quel poco che si è visto, il cappottone fuori moda dell’Agente K gli calza a pennello. Claire Underwood è sempre ben accetta. Ana de Armas che interpreta la nuova protagonista Joi è solo punti su punti a favore (scusate l’ormone, ma anche noi dinosauri abbiamo un cuore). Dave Bautista lo stimiamo sempre più.

Abbiamo una fottuta paura perché: gli ultimi film in cui ha recitato Harrison Ford non sono stati di certo questi capolavori imprescindibili del cinematografò. E quella cazzo di maglietta di Decathlon… Sembra l’abbiano svegliato all’improvviso e tirato giù dalla poltrona del camerino.

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
Andrea Mariano

About Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi’s 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199… dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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