Game Of Thrones 7: impressioni femministe

donne trono di spadeDonne sul Trono, donne da Meereen, donne al Nord, donne ovunque.

Infine, dopo lunghe analisi, previsioni e maledizioni contro HBO ed il flemmatico passar del tempo, l’Inverno è tornato e non ci abbandonerà per tutta l’estate. Nonostante l’incedere pacato e senza scossoni da tipica introduzione, l’andamento di questa settima e penultima stagione di Game Of Thrones ha già rivelato però sin dai primi picchi di tensione della sua premiere un importante elemento mai visto prima, che potrebbe accompagnare l’intero svolgersi delle prossime sette puntate: la centralità delle figure femminili, che addirittura paiono adombrare persino quelle basilari maschili, e non solo i diticorti di turno.
Ordunque, dopo la seconda visione notturna di Dragonstone in lingua originale – con il rigoroso programma formidabile di calzini, mutande, canotta ascellare (nonostante i 40 gradi), tavolinetto posizionato di fronte al televisore, frittatona di cipolla, familiare di Peroni gelata, Shame indiavolato e rutto libero – ho avvertito il dovere di buttare giù i nuovi identikit delle donne della prima puntata e di come i loro profili potrebbero svilupparsi verso il gran finale di una delle serie più amate (oltre che seguite) di tutti i tempi.

Avvertenze: In lista, non troverete Theon Greyjoy (nonostante ne avrebbe pieno diritto, dati gli attuali attributi), poiché si è scelto di soffermarsi sulle sole appartenenti al gentil sesso già apparse nella nuova stagione. Stesso dicasi per il mio perenne sogno erotico, ossia La Donna Rossa (sì, chi se ne frega della sua natura da Sgarbi invecchiato male).

Ovviamente, l’ALLARME SPOILER è inserito. Proseguite solo se siete immuni.
Pronti? Bene, si parte. Valar Morghulis.


Arya Stark – Baby Kill Bill

donne trono di spade

“Basta un solo lupo vivo e le pecore non saranno mai al sicuro”. #brividi

Beatrix Kiddo, levati proprio. Ok, ti hanno fatto fuori sposo e figlia in grembo sull’altare (o così almeno credi te), sporcandoti il vestito bianco con un accenno di pestaggio e una pallottola in testa. Sì sì, che cattivoni quelli della DVAS. Ma a questa ragazza senza nome hanno riservato il battesimo di crudeltà della serie (vedi la simpatica fine di Eddard Stark, ndr), affettato il fratello belloccio-ma-tonto e la madre in un colpo solo, trucidato una mandria di metalupi, stuprato la sorella e tanto altro ancora. Ah, e non dimentichiamoci le montagne russe iniziali per il  piccolo Brandon. Qui la lista di Bill è infinita, ancor più lunga del testo di una canzone della comparsa Ed Sheeran.
Non so voi, ma dopo la vendetta nei confronti di Gazza e dell’odiata casata Frey, me la vedo già la giovine Stark (indiscutibilmente il personaggio più mutevole e meglio caratterizzato, tra quelli rimasti), verosimilmente nella truculenta nona puntata, impersonare i panni (nudi) della già defunta Cersei e sgozzare il fratello Sterminatore di Re durante l’agognato amplesso in lenzuola di seta rosse, in stile Basic Instinct, per poi rivestirsi con la tutina gialla di Bruce Lee come se niente fosse e proseguire verso il prossimo nome da trucidare.

P.S.: Arya, nelle sere alla Casa del Bianco e del Nero, oltre al spaghetti-western giapponese dello zio Quentin, deve essersi sparata anche The Hateful Eight, data la fatality scelta del vino con spruzzo splatter di sangue. Ottimi gusti cinematografici. Livello: Mattatrice di Serie


Cersei Lannister – La Google Maps

Trono di spade donne

“A questo gioco, o scegli la corsia giusta o muori, Jaime”.

Sono ormai lontani i tempi in cui si adirava per le insistenze del padre di farsi toccare da un uomo diverso dal biondo fratello. Nella sua nuova furia – se vogliamo, pazzia (“Il nostro primogenito ci ha traditi, suicidandosi”) – dopo gli eventi esplosivi ad Approdo del Re che l’hanno portata finalmente a poggiare le nobili natiche sul Trono di Spade, è disposta a tutto pur di sterminare chi si erge contro di lei (in primis, ovviamente la Targaryen proveniente dall’Oriente). Davvero a tutto, persino a concedere la sua preziosa vulva reale al primo Greyjoy che passa… basta che abbia una flotta molto lunga.

trono di spade donne

Data la splendida forma psicologica in cui versa, è altamente probabile che Cersei, prima di fare la fine che merita, offrirà un déjà-vu delle nobili imprese del Re Folle (“Enemies in West, enemies in the East, enemies in the North, enemies in the South…)”. Ma ormai è troppo tardi per piangere sul latte versato: i Lannister non hanno ascoltato in tempo le insistenze di Salvini. I Dothraki andavano aiutati a casa loro. Ora sono cazzi per tutti. Livello: Fire Walk with Me


Sansa Stark – Rompipalle di Livello Seriale

donne trono di spade

Però di essere bona, è bona.

La Cassazione ha recentemente detto che non configura gli estremi dell’ingiuria, quindi posso dirlo tranquillamente: nonostante l’evoluzione e le angherie subite, il personaggio della rossa Sansa non accenna minimamente ad abbandonare i panni dell’estrema rompiscatole (per usare toni leggeri). Per fortuna, il Bastardo dal guardaroba oscuro rimembra ancora la saggezza del buon Ned Stark e sa come gestirla (“Quello che precede la parola ‘però’ sono sempre stronzate”). Per ora, almeno. Da come si stanno mettendo le cose, Jon Snow, oltre a non sapere niente, rischia pure di trovarsi una piccola serp… ehm, Cersei in casa. Ascoltate bene il loro dialogo, a riguardo dell’attuale Regina:

Jon Snow: “Ne parli come se la ammirassi”

Sansa Stark: “Da lei ho imparato moltissimo”

Non c’è da stupirsi se, prima o poi, si servirà del suo toy-boy Ditocorto per fare qualche cazzata a danno della sua stessa casata. Livello: Mina Vagante


Lyanna Mormont – The Toast Of The Town

donne trono di spade

In effetti.

Niente da dire: la ragazzina ha tremila volte più palle lei di tutti gli uomini a disposizione del Re del Nord messi assieme. Ed è di sicuro, nonostante la giovane età, la persona più fidata su cui può contare Jon per fare fronte comune e mantenere saldo il Nord, contro i nemici da Sud e quelli da molti sottovalutati oltre La Barriera (ehi, chi ha detto Arcimaestro?). Del resto, non batte ciglio alla richiesta di addestrare ogni uomo, donna e bambino dell’Isola dell’Orso, né davanti alla possibilità di scendere in campo di persona. Clamoroso poi come nei sondaggi – nonostante il poco tempo a lei dedicato e la sua apparizione molto tardiva – sia risultata tra i personaggi più amati e stimati della serie HBO. Pensate che bellezza se la storia si chiudesse con lei vittoriosa sul Trono. Per me, sarebbe più che realista. Addirittura onesto. Livello: The Warrior by Scandal


Daenerys Targaryen – Nemico Pubblico Numero Uno

donne trono di spade

È ancora presto per dare giudizi, date le poche scene della settima stagione dedicate (anzi l’unica, la sequenza ingiustificatamente lunga di chiusura). Il pensiero insistente, dinnanzi alle riprese sontuose, è però che quei malati dei produttori di Game Of Thrones siano schierati all’unanimità dalla parte della sorella Non-bruciata di Christina Aguilera (vai a sapere invece il pazzo assassino di George R.R. Martin). E’ sentimento comune, credo, quel brivido che corre assieme al “Shall we begin” conclusivo, pronunciato davanti al tavolo di guerra su cui Melisandre e Stannis si diedero a loro tempo debitamente “da fare”. E già mi immagino al volo i cervelli deviati che si affannano a pensare a che cosa potrebbe combinare di meglio la Nata dalla Tempesta, la prima del suo nome, regina degli Andali, dei Rhoynar e bla bla bla bla. Il che non fa altro che classificare la mia mente stessa come altrettanto deviata, vero? Livello: Roccia di Drago


Samwell Tarly – Donnicciola da sposare

“Sam, molla i libri. C’è da brindare con i pitali.”

Il premio di Femmina Centrale in questa prima puntata per le degne mansioni svolte (e dopo di questa sarò marchiato a vita come maschilista) va di diritto al buon Sam che, in linea con le nostre teorie sulla sua natura di arma intellettuale contro i White Walkers, al momento pare cavarsela bene all’Università di Phoenix tra padelle di diarrea e prelibate minestre di giorno, e manuali proibiti sulle armi che contano di notte.
L’imprevista collisione del pavido con il povero Sabatin… ehm, Jorah di sicuro smuoverà ancor di più le acque nei prossimi appuntamenti, verso una trattativa (la butto lì) tra Jon Snow e La Madre dei Draghi, con ad ordine del giorno la montagna di vetro di Drago e il dominio su Westeros.
Ad ogni modo, per il momento l’episodio 7×01 può essere tranquillamente riassunto in poche parole: quando il prode Sam Tarly si ribellò al suo futuro di Operatore Socio Sanitario. Consigliato il montaggio eroico con i Queen in sottofondo. Livello: Sguattero sognatore. In pratica, interista.

Giulio Beneventi

Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Four Roses e i manuali di giurisprudenza.
Mai uscito vivo dagli anni Novanta, da sempre sulla breccia con Coltrane e un paio di vinili sottobraccio, mi sento a mio agio scrivendo solo a bocca piena, dopo trenta piegamenti di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.
Giulio Beneventi

About Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Four Roses e i manuali di giurisprudenza.
Mai uscito vivo dagli anni Novanta, da sempre sulla breccia con Coltrane e un paio di vinili sottobraccio, mi sento a mio agio scrivendo solo a bocca piena, dopo trenta piegamenti di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *