La vita è un film: il primo punto del Benevento

Scene epiche comunque meno epiche del tuffo magico di Brignoli (ruolo: portiere)

“La vita non è un film”, cantava J-Ax in una canzone che per qualche insondabile motivo continuo a ricordarmi. Io invece sono convinto del contrario, e il mondo che mi circonda continua ad esserne evidenza con tutti quei suoi connotati grotteschi che paiono usciti da una folle notte di droga e sesso tra Cronenberg e Wes Anderson. Ogni tanto capita uno di quegli episodi che ti fanno capire subito di essere arrivato a un momento davvero importante della pellicola, a uno snodo cruciale. Il primo punto del Benevento in serie A, con un portiere che di testa in tuffo ha spostato i già spostati equilibri di un Milan già evidentemente rilassato dal suo enorme vantaggio sul secondo posto, è stato l’incredibile climax che mi ha fatto capire di essere ormai incapace di stupirmi, e quindi nell’economia dell’opera di essere già prossimo ai titoli di coda e alla morte.

Ho raccolto dunque, senza perdere troppo del residuo e prezioso tempo, una manciata di scene di altri film nel film. Che si avvicinano, ma non troppo, a quel clamoroso momento del più lungo film che li contiene.


Tre Uomini e una Gamba: Italia – Marocco

Ragazzi, tutto a posto: ce la giochiamo a pallone.

Quando si ritorna dalle cose formali al terreno di gioco si nota come anche una squadraccia come il Benevento possa avere più furore agonistico del Milan. Ed è anche chiarissima l’ispirazione di Brignoli, i gesti atletici studiati non sul campo di allenamento ma in casa, guardando vecchie videocassette. Qualcuno dice che il prossimo punto del Benevento lo procurerà sempre lui, segnando di rovesciata come Pelé in Fuga dalla Vittoria.


Mr. Bean – L’ultima catastrofe: Il quadro di Whistler

Valeva la pena che spendeste ben 15 di pregiati Euro europei per questa partita? Sì.

Benevento – Milan ha regalato a tutti i paganti l’immagine di una decrepita squadra già retrocessa, alla quale però vogliamo un gran bene.


Il Signore degli anelli – Il Ritorno del Re: il discorso di Aragorn a Mordor

Per tutto ciò che ritenete caro su questa bella terra, vi invito a resistere!

Immaginatevelo, Roberto De Zerbi. L’uomo che aveva costruito miracoli con il Foggia in serie C1 quando il proprio giocatore simbolo, Antonio Vacca, insultava tutte le donne della città dove adesso allena. E che poi, dicendo di avere come guida spirituale Pep Guardiola, aveva perso 12 partite di seguito in serie A, roba che farsi arare al fosso di Helm sarebbe stato quasi decoroso. Domenica, Roberto De Zerbi ha sconfitto il suo personale Balrog.


Il Gladiatore: il discorso di Massimo Decimo Meridio

Perché sarete nei campi Elisi, e sarete già morti. Fratelli, ciò che facciamo in vita riecheggia nell’eternità.

Un giorno, quando della squadra del presidente Vigorito (dicono che ha pianto di gioia negli spogliatoi, per il primo punto alla quindicesima giornata; media di 0.067 punti a partita) non ci sarà traccia nei campionati professionistici, rimarrà probabilmente il segno indelebile sulle pagine di Wikipedia relative ai record della Serie A. Maggior numero di sconfitte consecutive da inizio campionato. Partite negative consecutive (senza vittorie). Maggior numero di sconfitte casalinghe. Maggior numero di sconfitte complessive. Maggior numero di sconfitte in trasferta. Maggior numero di sconfitte complessive. Peggior attacco. Peggiore difesa. Forza streghe, noi ci crediamo.


Bojack Horseman: Mr. Peanutbutter sulla vita

La chiave per la felicità non è trovare un significato, ma tenersi occupati con stronzate varie fino a quando è il momento di tirare le cuoia.

Che poi è la logica non soltanto degli eroici calciatori ma di tutta la società Benevento, tipo il direttore sportivo quando ha comprato come punta di diamante per l’attacco Kristiano Samuel Armenteros Núñez Mendoza Jansson, nazionalità: Svezia.


Batman – Arkham Asylum: Perché sei così serio?

Mettiamo un bel sorriso su quel faccino.

Vincenzo Montella si è già configurato come degno erede di Heath Ledger. Era l’uomo di cui avevamo bisogno, un caratterista capace di fare il sorrisetto scaltro da sodale uaglione anche quando il Milan aveva preso quattro ignominiosi schiaffi dalla Sampdoria. Quanto starà sorridendo, in questo momento?


Infine, siccome sono un giornalista serio, ho voluto raccogliere la testimonianza di un giocatore di spicco della Serie A riguardo questo incredibile avvenimento. Potete vedere qui di seguito la videointervista integrale che ho realizzato con Blaise Matuidi, che ringrazio per la disponibilità, per la schiettezza e per l’espressività.

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Riccardo Coppola

Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.
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About Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.

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