Le dieci canzoni più (ab)usate nel cinema

Quando ad Hollywood si suona sempre la stessa musica.

Non tutti fanno di cognome Coppola o Tarantino, questa è la verità. Come non tutti sono cresciuti osservando con passione e attenzione le pellicole di Cameron Crowe. Il che equivale a dire che non tutti hanno uno spiccato approccio originale nell’utilizzo delle composizioni d’autore nei film che si vanno sviluppando. Morale: spesso e volentieri, sono sempre più rare le canzoni legate saldamente ad una singola e memorabile esperienza cinematografica, come quella pallida e poetica alba finale de I guerrieri della notte al suon di In The City, gli svolazzamenti coheniani con Bob Dylan nelle orecchie, il furioso coronamento del sogno di ogni cinefilo (uccidere Jared Leto) sulle note di Hip To Be Square o il pranzetto giamaicano di Beetlejuice, quando Tim Burton era ancora un genio.
No, purtroppo, il più delle volte, quando la sera si decide di regalare metà stipendio all’industria delle multisala o ripiegare sulla comoda pesca casalinga dal catalogo sparuto di Netflix, già ai primi minuti di visione la più comune affermazione agonizzante che si sente gridare è di norma “Dio mio no, ancora quella canzone! Mobbasta veramente però!” (versione censurata e riportabile). Ebbene, dopo anni di torture (audio-)visive, multipli sfrantumamenti e diverse ulcere, ho deciso di annotarvi qui di seguito le dieci principali canzoni-vittime preferite del seriale ius abutendi hollywoodiano, quelle che ormai sono divenute, dopo infiniti riutilizzi e riciclaggi, irrimediabilmente dei cliché belli e buoni del cinema moderno. 3,2,1 … ciak, si (ri)gira.


canzoni più usate nei film1. The Rolling Stones – Gimme Shelter

Gli Stones sono un marchio di fabbrica di Martin Scorsese, chiaro. Questo lo può sapere anche il classico sbruffoncello che va in giro a spacciarsi intenditore per rimorchiare (?), dopo aver visto il solito trittico trito-e-ritrito The Departed, Casino e Quei Bravi Ragazzi dove il pezzo in questione risuona potente. Ma a dir la verità, il sentimento stonesiano, condensato perfettamente nel fuoco disordinato di Gimme Shelter, è più in generale sinonimo di intensità, di passione e, in parte, di violenza. Quando sentite partire quelle note acute del buon Keef, vuol dire che qualcosa di vigoroso sta per accadere, che sia il boom del commercio della droga o una bella trombata in arrivo (vedi The Pusher, col fustacchione con licenza di uccidere Daniel Craig). Tra l’altro, mi comunicano che funzioni davvero anche nella vita reale. Portate un/a ragazzo/a a casa, posizionatelo/a davanti al letto, secondo la modalità The Italian Job e sparate a tutto volume questa canzone. E tenete i preservativi a portata di mano. Mentre attendete la reazione, segnalo reiterati utilizzi anche in Flight, Tutto Quella Notte e The Fan del compianto Tony Scott.


canzoni più usate nel cinema2. George Thorogood and the Destroyers – Bad To The Bone

I Mötley Crüe andarono in giro per tutta la loro onorata carriera vantandosi del loro bad boy boogie e di essere i più cazzuti madafacka del pianeta. Ma il vero inno da cattivo ragazzo è sempre stato uno e uno soltanto: Bad To The Bone. George Thorogood fece i big money scrivendo un semplice, dannatissimo riff, divenuto in breve la colonna sonora itinerante di ogni figo che si rispetti, al pari di Low Rider. Più epic win di così si muore. Il pezzo conobbe la vera celebrità per l’utilizzo in Christine, La Macchina Infernale del maestro John Carpenter e, ovviamente, nella storica scena mainstream di Terminator 2 – Il Giorno Del Giudizio di quel traditore di Cameron, in cui Schwarzy ci offre gentilmente la definitiva forma del maschio alpha. In breve però, dopo lo spartiacque di Piccola Peste, incontrò la sua irreversibile parabola parodica, divenendo in termini derisori il mood sempliciotto per sbarbabatelli o ribelli dell’ultima ora con occhiali da sole, pronti per andare a comandare. MegaMind, Genitori in trappola, Joe Dirt e Il maggiore Payne sono solo (tristi) esempi.


canzoni più usate nei film3. Bee Gees – Stayin’ Alive

Che vi piaccia o no, John Travolta è l’attore più fico di sempre. Ha pure il suo aeroporto privato in giardino, del resto. E un esercito di mamme con tette grandi e pancetta post-cesareo che si bagnano soltanto a sentire il suo nome (cit.). Anzi, non soltanto il più fico: anche quello più iconico. Non siete convinti? Bene, diamo un’occhiata agli archivi e mettiamo tutto agli atti. Scena di ballo più famosa? Pulp Fiction, con Urban Cowboy di riserva. Tac. Di scene con ganzi da high school e smargiassate gay nelle officine ne abbiamo? Basta una ripassata veloce a Grease. E camminata più cool con ingresso tamarrissimo? E dai su, che ve lo dico a fare. Devo proprio citarvi La Febbre del Sabato Sera? E’ la regola aurea: se si vuole fare i fighi e distinguersi dalla folla (magari urtando Stallone per essere ancora più trendy), i Bee Gees di Stayin’ Alive sono la scelta più scontata. Il fatto che il suo riutilizzo reiterato nel tempo conti soltanto parodie non è che la riprova della sua possente iconicità: ricordiamo giusto velocemente (per non traumatizzarci eccessivamente) i filmacci Virtuosity, A Night at the Roxbury, Due improbabili seduttori, Un furfante tra i boyscout, Il Cacciatore di Ex e, persino, il degno Full Tilt Boogie con George Clooney e niente-po-po-di-mé-no che Quentin Tarantino nelle vesti di attore. Da segnalare anche l’input discotecaro in L’aereo più pazzo del mondo e lo spassoso déjà vu nel primo Ted.

P.S.: Avete mai notato che oggi Magic Johnson sembra la versione nera, pelata e con 72 denti fluorescenti di Travolta?


canzoni più usate nel cinema4. Leonard Cohen – Hallelujah

C’è da girare una scena strappalacrime à la Grey’s Anatomy? Bene, sappiamo già che al 90 % la canzone che verrà scelta come sottofondo sarà la triste parabola di David. Sic et simpliciter. Questa elegante gemma musicale negli ultimi decenni è stata letteralmente stuprata da fiumi di serie tv e fiction adolescenziali (con il picco massimo registrato per la recidiva di OC, ben tre volte!).
Le produzioni cinematografiche non si sono dimostrate di certo più compassionevoli, abusando delle sue varie versioni (Jeff Buckley, Rufus Wainwright e John Cale in primis) per i numerosi momenti da fazzoletto facile (superiamo il centinaio di pellicole, dalla sua incisione nel 1984). Di nomi grossi, sono da riportare Basquiat, Feast Of Love, River Street, Sugar, Siam Sunset, ancora Lord of War e, ovviamente, il cruccio da vero amico di Ciuchino nel primo e indimenticabile Shrek.


canzoni più usate nei film5. Louis Armstrong – What A Wonderful World

“Hemingway una volta ha detto: il mondo è un bel posto e vale la pena di lottare per esso. Condivido la seconda parte.” Al netto di serial killer ed esseri mostruosi come gli appartenenti al genere umano, il mondo in realtà non è davvero malaccio. Armstrong scrisse questa poesia come risposta alle brutture del suo tempo, come post-scriptum che ricordasse la bellezza del pianeta e come invito a non diffidare del futuro. Come tale fu assorbita nel cinema, dal più celebre passaggio radio in Good Morning, Vietnam sino a quello in macchina ne L’Esercito delle Dodici Scimmie con il pelatone più affascinante di sempre (Bruce Willis, non il capellone di Brazzers, maialoni). Dal primo Madagascar allo sfruttamento puramente cancerogeno il salto fu molto breve, come ben testimoniano pellicole a dir poco inutili come Quel Pazzo Venerdì, Madeline, Without a Paddle, Viaggio nell’isola misteriosa con il vitellone The Rock e il secondo, tragico The Mask. Ehi no, aspetta. Un sequel di The Mask? No, non può essere vero: no, non esiste, esattamente come non esistono il secondo e terzo capitolo di Matrix e i seguiti de Il Corvo… tutte leggende metropolitane. Se esistessero, il mondo non sarebbe poi un posto così sensazionale in cui continuare a respirare.


canzoni più usate nei film6. Creedence Clearwater Revival – Fortunate Son

E’ uscito un nuovo film di guerra? Magari sul Vietnam? Mi gioco la casa e le mie future tre mogli che in colonna sonora ci infileranno la storica hit di John Fogerty. Del resto, è l’inno di quelle meravigliose esperienze. Sono poi fin troppe le occasioni in cui è stata riciclata nella macchina del fango hollywoodiana: Forrest Gump (la sua colonna sonora incarna, per volontà di Zemeckis, il maistream più totalizzante) su tutti, certo. Ma anche The Manchurian Candidate, Die Hard – Vivere o Morire, quella imbarazzante cafonata di Trafficanti (War Dogs) e quella merdata di dimensioni bibliche di Suicide Squad, che solo la DC nel suo periodo più buio poteva tirar fuori. Sì, insomma, non un onorevole utilizzo. Citiamo l’episodio 108 di Sons Of Anarchy per alzare un po’ la media.


canzoni più usate nei film7. Jimi Hendrix – All Along The Watchtower

Dylan la scrisse, Hendrix la rese perfetta e immortale. E, soprattutto, più appetibile per il mondo di cellulosa. Data la natura fortemente psichedelica, il suo impiego recidivo sul grande schermo è sempre rientrato nella più classicissima cerchia di eterne composizioni volte a sottolineare l’ambientazione anni ’60 (vedi il già citato Forrest Gump). Più sporadicamente, per incorniciare le prime volte in cui ci si butta nel colorato mondo della droga (ah, bei ricordi!), sulla scia di cult dimenticati come Senti Chi Parla.
Lo si ritrova spesso questo gioiellino, forse troppo. Passino ancora il magnifico American Beauty e il tocco sardonico di Watchmen. Ma Rush e Shakespeare A Colazione? 1969 – I giorni della rabbia e Land of the Lost? Accarezzare il cliché piace anche al Bob De Niro di Bronx, nella rara occasione in cui si permette pure di sedere in cabina di regia.


canzoni più usate nel cinema8. Carl Off – Carmina Burana

Dalle numerose pellicole sino addirittura ai dj-set, i Carmina Burana hanno avuto una sorte decisamente pop. Quel che è certo è che l’enorme fortuna dell’opera è toccata esclusivamente al capofila dei 24 musicati da Orff: “O Fortuna”, appunto (che poi non inneggia in alcun modo alla fortuna volgarmente intesa: al contrario, è un vero e proprio lamento sulle incomprensibili e spesso avverse vie del fato).
Secondo i calcoli che ho sommariamente svolto, il brano è presente in oltre 50 tra film, trailer (ricordo con piacere quello de Il Tredicesimo Guerriero) e serie televisive, guadagnandosi a pieno diritto l’invidiabile titolo di composizione più [ab]usata nella storia dei mass-media. Nel lontano 1981 venne usata per accompagnare la tumultuosa cavalcata di Re Artù in Excalibur; nel 1990 la ritroviamo in un horroraccio (erroraccio?) canadese battezzato I Gargoyle; con Oliver Stone e i Doors è usata per raccontare la troppo poeticizzata tossicodipendenza di Morrison; nel 1992 segue ancora L’Ultimo dei Mohicani, nel 2003 la battaglia finale dell’Eletto, in quel grosso punto interrogativo che risponde al nome di Matrix Revolutions. Insomma, vuoi l’enfasi, l’incedere epico, il tono poderoso e apocalittico, “O Fortuna” ha trovato spazio ovunque le necessità di copione richiedessero un momento ad alto tasso di suspense e drammaticità.


canzoni più usate nei film9. Lynyrd Skynyrd – Sweet Home Alabama

È ormai verità universalmente nota che un gran numero di soggetti che possano vantare un lavoro di spicco in quel di Hollywood non conosca un emerito cazzo di musica. Ma una cosa di certo tutti ormai l’hanno imparata: ti serve una road song? Amico, prendi gli Skynyrd. Ed è subito nostalgia forte di casa e dei suoi cieli azzurri, che Sweet Child O’Mine levati proprio. La canzone definitiva da tour e da viaggio su quattro ruote ha conosciuto nel tempo diversi riciclaggi, dal remake di Texas Chainsaw Massacre fino al tocco molto vivace di Gus Van Sant in Da Morire e quello ironico di 8mile e (in diversa ottica) di Con Air. La degenerazione cancerogena non si fece attendere neanche per questa perla americana: basti dare un’occhiata a Joe Dirt, La ragazza della porta accanto di Luke Greenfield, Cattivissimo Me e, soprattutto, quell’oscenità nostrana di Radio Freccia diretta da Luciano Ligabue (!). Se Ronnie Van Zant non fosse morto in quel tragico incidente aereo, di sicuro non sarebbe scampato a questo infarto.


canzoni più usate nei film10. Steppenwolf – Born To Be Wild

Vrooooom. Se durante la visione di una qualsiasi pellicola sentite un rombo di motocicletta, ebbene sappiate che per certo sono in partenza i lupi della steppa, dritti filati come un heavy metal thunder. La storia è sempre la stessa: ormai la genuinità di Dennis Hopper e della sua fotografia di controcultura si è totalmente smarrita, in favore della tipica scena (anche qui, spesso sarcastica) in cui il tizio di turno si atteggia da ribelle, rompe le catene o si lancia nella sua quest of freedom. Herbie – Il super Maggiolino, Dudley Do-Right, Dr. Dolittle 2 e svariati altri filmetti sono lì a dimostrarlo.
Nel cliché ci casca pure Sua Maestà Lars Von Trier nella famosa sequenza della caccia sul treno nel primo volume del suo ultimo capolavoro, Nymphomaniac. Certo, ci casca, ma con sagacia e abilità. Come disse un saggio pilota, “questo è cadere con stile”.


Menzioni d’onore
Edith Piaf – La Vie En Rose
Stevie Wonder – My Cherie Amour
Europe – The Final Countdown
War – Low Rider
Katrina & The Waves – Walking On Sunshine
Marvin Gaye & Tammi Terrell – Ain’t No Mountain High Enough
Smash Mouth – All Star
The Clash – London Calling
Buffalo Springfield – For What It’s Worth
James Brown – I Feel Good
Jefferson Airplane – White Rabbit
Gary Jules – Mad World
Judy Garland – Over The Rainbow
Queen – We Will Rock You
Kool and the Gang – Celebration
Elvis Presley – A Little Less Conversation
Carl Douglas – Kung Fu Fighting
Spandau Ballet – True

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Giulio Beneventi

Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Jim Beam, i vinili di Coltrane e i manuali di giurisprudenza. Mi sento a mio agio scrivendo solo di notte, dopo trenta flessioni di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.
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