American Vandal: cazzo, che storia!

La meticolosa ricerca di una verità nascosta farà saltar fuori cazzi, cazzi ed ancora cazzi.

Un vandalo imbratta 27, dico 27, automobili della Hanover High School con 27 enormi cazzi. L’arma del delitto è una semplice bomboletta spray. Il principale sospettato di questo scherzo così di cattivo gusto da essere divertente è il cazzone Dylan Maxwell, il tipico “studente” del liceo intento più a fumare erba che a seguire attivamente corsi di studio. Da una semplice bravata nasce però un caso stracolmo di intrighi e colpi di scena, un vero poliziesco in tutto e per tutto. Protagonista della storia non è, come potrebbe sembrare, il “diversamente divertente” Dylan, ma il giovane cineasta Peter Maldonado, un brillante studente che si attiva per smascherare il vero responsabile dell’insano gesto.

American Vandal è dunque una storia all’interno della storia, una estenuante e spasmodica ricerca della verità che analizza ed esalta ogni piccolo particolare in grado di portare luce sulla questione. Nulla è lasciato al caso: dalla forma dei cazzi (con tanto di peli) disegnati, al tempo impiegato per compiere la bravata, fino a presunte seghe in un campo estivo. Non viene ignorato neppure il tempo di una salutare cagata. Sono infatti i più piccoli dettagli a far la differenza, quei dettagli ai quali invece nessuno della commissione disciplinare dà peso. No, perchè i pregiudizi verso il povero, egocentrico, cazzone, Dylan sembrano essere più importanti, tanto da costituire il principale motivo alla base dell’accusa di vandalismo e danneggiamento che gli viene rivolta.

American Vandal non và alla ricerca di un colpevole, ma desidera mettere ordine ai tanti elementi che non tornano, per ricostruire il reale svolgersi degli eventi. Le interviste ai molteplici protagonisti della storia fanno da contorno all’evolversi quanto mai intricato della stessa, i cui nodi vengono man mano sciolti dalle attente indagini di Peter. Punto focale di American Vandal rimangono però quegli enormi 27 cazzi di vernice rossa, tutto ruota attorno a loro.

Pregevole è l’inserimento del fattore social-network: YouTube, Facebook, Instagram e Twitter contribuiranno molto al movimento “FREE DYLAN”, dando risalto mediatico all’ingiusto processo di cui il giovane cazzone è ingiustamente unico imputato.

La breve durata della serie aiuta sicuramente i fan più accaniti del binge-watching, essendo composta da soli 8 episodi di 30 minuti ciascuno. Una serie incentrata su dei cazzi (insisto nel sottolineare la cosa perchè non riesco a smettere di ridere) è l’apoteosi del trolling. Ci si sente presi talmente per il culo, da essere coinvolti noi stessi nella storia. Sfido chiunque di voi nel dire di non aver cercato l’account Instagram della procace Sara “fregna statosferica” Pearson.

Coinvolgente, appassionante, ma dal finale perlomeno strano. Non voglio fare spoiler, ma vi prego: se riuscite a risolvere l’enigma, contattatemi in privato.

P.s. Alex Trimboli lavati i capelli.

Francesco Benvenuto

Nato improvvisamente nel 1993 in quel di Puglia, si trasferisce precocemente nella Capitale, dove studia fino a diventare aspirante laureato. Alla costante ricerca di passioni da coltivare, è giunto al punto di pensare che la sua prima passione sia “ricercare passioni”. Fiero possessore di un album autografato degli Eiffel 65. Scrive di altri, perchè non in grado di parlare di se stesso.
Francesco Benvenuto

About Francesco Benvenuto

Nato improvvisamente nel 1993 in quel di Puglia, si trasferisce precocemente nella Capitale, dove studia fino a diventare aspirante laureato. Alla costante ricerca di passioni da coltivare, è giunto al punto di pensare che la sua prima passione sia “ricercare passioni”. Fiero possessore di un album autografato degli Eiffel 65. Scrive di altri, perchè non in grado di parlare di se stesso.

2 commenti

  1. Sono indeciso fra American Vandal e Sherlock, che dici?

    • Francesco Benvenuto

      Ciao Massimo
      Sherlock ancora mi manca, ma American Vandal merita. La breve durata delle puntate aiuta a finire la serie anche in un solo pomeriggio. Intrigante, ricca di colpi di scena e decisamente coinvolgente. American Vandal te la consiglio sicuramente!

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