Impressioni sull’E3 2017: Microsoft, Sony, Nintendo e altri

Un riepilogo di tutto quello che è stato mostrato all’E3 2017. Di tutto quello che ci è piaciuto e di tutto quello che ci ha lasciati un po’ meh.

Come ogni anno a metà giugno, anche questa volta la conclusione dell’E3 2017 porta con sè un misto di sensazioni e sentimenti contrastanti. È nato il consueto hype per i titoli più attesi, come Detroit, il nuovo Wolfenstein, Spiderman; si è sollevato l’interesse verso le nuove IP presentate, come ad esempio Skull and Bones di Ubisoft; ci siamo sentiti frustrati per non aver ricevuto una data di uscita per alcuni titoli (Days Gone quando???); e ancora, si sono sollevati dubbi nella mente del sottoscritto -e non solo- per quanto riguarda la nuova console di casa Microsoft, Xbox One X. Ma andiamo con ordine. A seguire troverete un recap di tutto ciò che è stato l’evento di Los Angeles dedicato ai videogiocatori di tutto il mondo, tutte quelle che sono state le mie impressioni su quanto visto all’E3 2017, tutto ciò che mi ha fatto godere e tutti gli annunci che, in fondo, mi hanno deluso. Buona lettura.


Conferenza Microsoft

Microsoft, come di consueto, è la prima azienda delle tre big a presentarsi sul palco del Convention Center di Los Angeles per mostrarci i suoi nuovi prodotti. Sul palco si presenta Phil Spencer, super capo di Xbox, che ci introduce e ci accompagna verso quello che è stato uno degli showcase più noiosi dell’intera esposizione. Mancava solo che ci cantasse la ninna nanna. Prima di parlare dei prodotti di punta che sono stati presentati da Microsoft, mi preme sottolineare come, secondo l’applausometro installato nel mio pc, il pubblico presente in sala abbia urlato di più per la retrocompatibilità di One, One S e One X con i giochi della prima Xbox che per la One X stessa.

Xbox One X
La conferenza Microsoft ha aperto ovviamente col botto. Phil Spencer, forse un po’ imbarazzato forse un po’ ubriaco d’euforia, si è presentato sul palco e ci ha subito sparato tre o quattro volte la parola “4K” in una frase. Ovviamente si parla della nuova console, Xbox One X, capace di mostrare alcuni giochi in 4K nativo, altri con una risoluzione dinamica (ergo, upscaling), una console che dal punto di vista tecnico supera anche PS4 Pro commercializzata lo scorso novembre da Sony. Interesse sì, ma anche diffidenza. E vi lascio con una domanda: visto il parco titoli offerto e da Microsoft e da Sony, perchè dovrei comprare One X a fronte di una PS4 Pro che costa 100€ in meno (499€ vs 399€)? I prezzi non sono confermati, sono quelli americani, però se ci rimettiamo al passato dovrebbero restare tali, visto il cambio particolarissimo applicato in questi casi.

Forza Motorsport 7
Forza Motorsport 7 è tanta roba dal punto di vista grafico. Ineccepibile il lavoro di Turn10 fatto sull’ottimizzazione del racing game di casa Microsoft sulla nuova Xbox. Le condizioni meteorologiche che cambiano col trascorrere della gara, l’asfalto bagnato riprodotto fedelmente, i 4K nativi (sì, ve li sorbite anche qua) rendono Forza Motorsport 7 un titolo appetibile per gli amanti del genere, quale io non sono. Per questo scrivo solo della grafica.

Metro Exodus
Metro Exodus compare sugli schermi (rigorosamente 4K) della conferenza Microsoft/Xbox come secondo titolo. E stupisce. La breve sequenza mostrata ci catapulta direttamente nei sotterranei di Mosca, con le sue atmosfere claustrofobiche, innevate ed anche troppo simili a quanto visto già con Metro 2033 e Metro Last Light. Non ho amato i due titoli per via della loro ripetitività, ma Exodus si presenta bene, coinvolgente al punto giusto, mantiene la curiosità. Staremo a vedere.

Assassin’s Creed Origins
Il mio rapporto con Assassin’s Creed è stato di amore/odio, e si è fermato con Unity, al momento. Fatta questa premessa, Origins coinvolge sotto il profilo scenografico: l’antico Egitto è uno scenario che resta poco esplorato dal punto di vista videoludico, e ci sono tutte le premesse per attrarre coloro che si sono allontanati dal brand come il sottoscritto. Ma il gameplay mostrato durante la conferenza solleva anche dubbi. Avete visto come la freccia scende le scale per andare a colpire il bersaglio? Continua ad aleggiare la sensazione che Ubisoft stia spremendo al massimo il marchio di Assassin’s Creed (giustamente).

State of Decay 2
Non ho giocato il primo State of Decay, lo ammetto, anche se avrei voluto farlo. Sono stato però incollato ai gameplay che girano su YouTube (soprattutto a quelli di Yotobi) e devo dire che mi ha impressionato l’equilibrio tra elementi ruolistici e ambientazione post-apocalittica. E State of Decay 2 non sembra essere da meno. Da quel poco che è stato mostrato, lo scenario la fa da padrone (sempre in 4K, perchè tutti i giochi presentati sono ottimizzati per One X) e dovrebbe sempre esserci l’obbligo la possibilità di cambiare personaggio per progredire con tutte le storyline. Un titolo da tener d’occhio (e da acquistare) sicuramente.

Sea of Thieves
Lo dico subito. Sea of Thieves, nuova IP presentata da Microsoft e su cui lavora Rare, non mi ha intrigato. Non sono un fan dell’aspetto fumettoso, specie se questo è utilizzato in uno scenario piratesco come quello di Sea of Thieves. Il contenuto è ciò che conta, direte voi. Ebbene, dalle poche cose che si sono viste, non mi sento interessato ad andare in giro per le isole dei Caraibi con altri amici (veri, perchè SoT è un multiplayer) a cercare casse del tesoro tramite mappe segrete, a scavare, a sparare a teschi che si risvegliano col mio archibugio. Il titolo non ha suscitato la mia curiosità ma ciò non toglie che possa essere valido. Anche se, il multiplayer…

Anthem
In chiusura di conferenza, ecco la sorpresa, tutta targata BioWare. Si tratta di Anthem, nuova IP curata dai creatori della trilogia di Mass Effect (non Andromeda), che promette tante cose belle. Il video gameplay mostrato a Los Angeles ci permette di scorgere i tratti distintivi della software house, come un ambiente spaziale perfettamente integrato a quello che inizialmente sembra essere una sorta di bazar all’interno di una narrazione lineare, ed anche logica. La fase di combattimento vista sembra essere un preludio alle possibilità che vengono offerte al videogiocatore in merito alle strategie da utilizzare: si può infatti scegliere di buttarsi nella mischia o colpire da lontano sparano diciotto missili in sequenza. Se questo non è sufficiente per farvi crescere la scimmia, godetevi il video gameplay.

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra
Il trailer di questo nuovo capitolo de La Terra di Mezzo non mi ha convinto. L’Ombra della Guerra introduce nuovi elementi sicuramente interessanti, come la possibilità di poter stringere alleanze con i nostri nemici, preparare nuove strategie per assaltare le roccaforti più impenetrabili, ma ci sono cose su cui non è possibile sorvolare. Come quella sorta di bullet time per colpire con l’arco. O come l’incantesimo (è un incantesimo???) che permette di creare una nostra copia-fantasma che ci aiuterà a sconfiggere l’orda di nemici contro cui ci apprestiamo a combattere. Insomma, un sorriso tirato.


Conferenza Bethesda

Bethesda non sbaglia un colpo. La software house dimostra come supporti totalmente tutte le sue creazioni videoludiche ed annuncia, tra le altre cose, le versioni VR di Doom e Fallout 4, un dlc per Dishonored 2 e una versione per Nintendo Switch di Skyrim, con buona pace di tutti quelli che chiedevano un nuovo capitolo di TES. Non è arrivato, ma sono arrivate altre cose. Belle. Bellissime.

The Evil Within 2
Non ho seguito la conferenza Bethesda in diretta, ma non appena sveglio ho subito cercato informazioni al riguardo. E lo sapevo. Lo sapevo che non avrebbero sbagliato. L’annuncio di The Evil Within 2 è qualcosa che aspettavo, personalmente, visto quanto abbia amato il primo capitolo. Un tipo di horror che mancava, tra lo psicologico e l’orrorifico in senso stretto, con elementi di survival come munizioni scarse, munizioni scarse e munizioni scarse. E nemici che ti inseguono. Se poi aggiungiamo il fatto che ci sia ancora Shinji Mikami a presiedere lo sviluppo creativo, e la possibilità (trapelata) che ci possa essere data maggior facoltà di esplorare gli ambienti, beh, non vedo l’ora di metterci le mani sopra.

Wolfenstein 2: The New Colossus
Anche qua, un titolo che attendevo. Il trailer mostrato da Bethesda per questo nuovo capitolo di Wolfestein mostra un William B. J. Blazkowicz più in forma che mai, almeno nella seconda parte del trailer, che si sposta dal vecchio al nuovo continente, nell’America degli anni ’50 sempre pronto per fare il culo ai nazisti. La presenza di robottoni è assicurata, in pieno stile MachineGames, così come è nello stile della casa di sviluppo svedese preparare un trailer perfetto, con una narrazione che non lascia spazio ai pensieri, ma solo alla goduria.


Conferenza Ubisoft

L’amore/odio che provo nei confronti di Ubisoft è stato abbondantemente pasciuto anche in questo E3 2017. L’azienda francese mostra cose interessanti, addirittura Beyond Good and Evil 2 con un Michel Ancel in lacrime, ma avrebbe potuto fare di più. Interessante Transference, un’esperienza VR che ha come testimonial Elijah Wood, simpatico Starlink: Battle for Atlas, shooter sci-fi che integra i giocattoli (le navicelle, in questo caso) con la piattaforma per far prendere vita alle navicelle stesse. Continua ad aleggiare però la sensazione che si sarebbe potuto fare di più. E per di più intendo “smetterla di produrre giochi che sembrano uguali a loro stessi”.

Far Cry 5
Far Cry 5 ha dalla sua una narrazione davvero notevole. Vivere una storia di fanatismo americano misto ad una devozione aberrante mi intriga, sebbene sia qualcosa di già visto (The Walking Dead vi dice niente?). Certo, è sempre meglio aspettare l’uscita del gioco, la prova provata, ma questo è il caso in cui il comparto narrativo non riesce a sopperire a quelle che sono i dubbi sollevati dal nuovo titolo Ubisoft. Far Cry 4 mi è sembrato ripetitivo, sempre uguale a se stesso, noioso. Ed il quinto capitolo rischia di commettere gli stessi errori. Non basta inserire l’espediente del cane fedele (anche qua, non vi ricorda Fallout 4?) come elemento di innovazione che, sono sicuro non sarà l’unico, ma è pur sempre il solo mostrato nel trailer. Il sistema di combattimento sembra il solito, con la possibilità di marchiare i nemici e seguirne i movimenti, ed è qua che dico che Far Cry 5 sembra non trarre giovamento dagli errori del 4. Ma anche qua bisognerà aspettare qualcosa di più per potersi sbilanciare. Al momento, medie aspettative.

Assassin’s Creed Origins (Pt.2)
Ubisoft rincara la dose su Assassin’s Creed mostrando un nuovo scorcio di gameplay che, purtroppo per loro, mi fa venire voglia di non dare i miei soldi alla software house. Sarà che se la stanno giocando male, ma la possibilità di girare per un quarto d’ora sui cieli d’Egitto nelle vesti di un aquila non mi intriga.

The Crew 2
Un gioco di guida, su binari. Ne avete mai sentito parlare? No? Beh, è quello che mi è sembrato The Crew 2. Ubisoft non è certo famosa per aver confezionato sistemi di guida indimenticabili, ed anche in questo nuovo trailer è evidente come la software house non abbia fatto passi avanti in tal senso. Anzi, forse il contrario visto che adesso si dà la possibilità al videogiocatore di pilotare barche, aerei, elicotteri. Della presentazione ricorderò soprattutto un commento apparso durante la live della conferenza su Twitch: “9/11 SIMULATOR :'( :'( :'(“.

South Park Scontri Di-Retti
South Park: The Stick Of Truth mi è piaciuto. Ci ho giocato poco, una decina di ore, ma era piacevole farsi colpire dalle spietate battute di Cartman o dall’ingenuità di Kyle. O prendere per il culo Kenny. Spero che questo Scontri Di-Retti sia altrettanto piacevole, e vista la possibilità che ci viene data, quella di craftare a nostro piacimento il nostro alter ego nella cittadina di South Park, direi che Ubisoft è sul pezzo.

Mario + Rabbids: Kingdom Battle
No, io i Rabbids non li digerisco. Questi conigli deformi non riesco a sopportarli, ma sono consapevole del fatto che i loro giochi abbiano mercato. Se poi a questi esseri immondi aggiungiamo l’idraulico più amato del mondo, ecco che ne esce fuori un crossover abominevole. Questo è, per me, Mario + Rabbids: Kingdom Battle, un gioco che poteva essere sicuramente evitato. Se poi ci aggiungiamo lo spettacolino che hanno dato Yves Gueillemot, CEO di Ubisoft, e Miyamoto… Meglio chiudere un occhio.

Skull and Bones
Skull and Bones si propone come nuova IP che cerca di navigare per rotte poco battute, per restare in tema. Il nuovo titolo annunciato da Ubisoft si basa sui pirati, sui bucanieri in senso stretto, ma non sulle loro scorribande, bensì sulle battaglie navali. In Skull and Bones si dà la possibilità di attaccare col proprio vascello le navi avversarie, con un vero e proprio piano d’azione volto ad evitare il nostro abbattimento. Oltre al fatto che si possono anche speronare le navi avversarie, il gioco sembra tutto qui. Prima di accusarmi di superficialità, basti pensare che Skull and Bones, al momento, sembra essere pensato esclusivamente come multiplayer, proprio come For Honor. Se prima mi avete ritenuto superficiale, adesso potete ritenermi asociale.

Beyond Good and Evil 2
Un Michel Ancel in lacrime dopo il trailer di Beyond Good and Evil 2 fa capire quanto non il brand ma l’opera artistica in sè sia prodotta con passione e dedizione. Il primo capitolo, è storia nota, non ha riscosso un particolare successo di pubblico in termini di copie vendute, anche se ha scosso positivamente la critica. Per sovvertire questa mia affermazione basta però sentire le urla e gli applausi che si sono scatenati una volta lanciato il trailer di Beyond Good and Evil 2, un gioco atteso e adesso sicuramente in sviluppo. L’ironia della saga sembra non essersi persa, ed il fatto che questo capitolo sia un prequel alle avventure già vissute di Jade è un punto in più per Ubisoft. Non resta che sfregarci le mani e attendere di tornare ad Hillys.


Conferenza Sony

Sony fa man bassa di applausi all’E3 di quest’anno. Oltre alle IP più attese, il colosso nipponico ha parlato del continuo supporto al VR, mostrando video di Star Child, Bravo Team, The Elder Scrolls V Skyrim VR, Monster of the Deep: Final Fantasy XV, The Impatient; è stato annunciato un dlc per Horizon, ovvero The Frozen Wild; sono stati mostrati e confermati come esclusiva temporale Destiny 2 e Call of Duty: WWII. Insomma, tanta carne al fuoco pronta per i nostri polpastrelli ormai consunti. Unica nota negativa (perchè c’è) è il non aver fornito una data di uscita non dico certa, ma più circoscritta di un semplice “2018” per i titoli più attesi. Ce ne faremo una ragione.

Days Gone
Questa nuova IP sviluppata da Sony era stata presentata già un anno fa, ma quest’anno la casa nipponica ha deciso di passare oltre. Sono state mostrate diverse fasi di gioco, comprendenti la possibilità di guidare una moto mentre si è inseguiti da bestie canine contagiate, di scassare il cranio ai nostri nemici umani, o ancora di attaccare un accampamento nemico tramite espedienti più o meno vari, compreso il fatto di poter scatenare contro di loro un’intera orda di esseri infetti. La cosa che potrebbe (attenzione, potrebbe) far storcere il naso è vedere che non tanto l’atmosfera, quanto il gameplay vero e proprio ricordi i movimenti di Joel di The Last Of Us. Sicuramente Sony li avrà presi in prestito come base su cui far ruotare le animazioni di Days Gone, ma bisognerà aspetterà l’uscita definitiva del gioco per averne certezza. Uscita del gioco che non è stata annunciata, punto in meno per Sony.

God of War
Penso che parlare di God Of War sia quasi superfluo. Kratos è tornato, cambiato, con un ragazzino al seguito che lo chiama “padre”, e fa sempre il culo a tutti. Quanto visto finora aggiunge al classico sistema di combattimento quadrato+triangolo e ai quicktime event un sistema parzialmente ruolistico, sembra di capire: si vede, infatti, come l’utilizzo dell’arco porti punti esperienza all’abilità di arciere. Mi fido completamente di Sony da questo punto di vista: God Of War sarà sicuramente appagante, dissacrante, divertente.

Shadow of the Colossus
Shadow of the Colossus è stato annunciato come remake del titolo uscito diversi anni fa per PlayStation 2. Lo sviluppo è curato da Japan Studio, costola di Sony, e promette di farci vibrare sulla sedia sotto i colpi degli stessi colossi che abbiamo visto su PS2. La curiosità è tanta, ma bisognerà attendere almeno un altro anno visto che la data di uscita è stata indicata per il generico 2018.

Monster Hunter World
Io amo i dinosauri e gli universi narrativi che sono costruiti su di loro. Abbiamo recentemente parlato di Dino Crisis, e va bene, ma cosa ben diversa è Monster Hunter World che arriva su PS4. Quello che è stato mostrato durante la conferenza Sony, ed anche dopo, è un video gameplay che promette davvero bene. Si possono combattere i rettili, si possono addomesticare, si possono ingannare, si può usare l’ambiente circostante per compiere tutte queste azioni. Ma che volete di più? Io solo il gioco.

Detroit: Become Human
Detroit: Become Human promette di essere il capolavoro di Quantic Dream. Dopo l’acclamatissimo Heavy Rain e l’esperienza di Beyond: Two Souls, ecco che la software house francese si appresta ad utilizzare la figura degli androidi per costruirvi sopra un universo narrativo con le sue prerogative. Quantic Dream ci ha abituato a narrazioni fondate principalmente sull’analisi dei sentimenti umani, e quale miglior pretesto dell’androide Marcus per indagare i meandri più reconditi dell’animo umano? Androide che prende decisioni tramite noi, esseri umani, in quella che si configura come un’operazione di personalizzazione/spersonalizzazione del videogiocatore. Detroit: Become Human si profila dunque come un ulteriore passo avanti per Quantic Dream, un passo avanti che, al momento, sembra davvero ben misurato.


Conferenza Nintendo

Si sa, il target di Nintendo non è paragonabile a quello di Sony o Microsoft, però anche in questo caso l’azienda giapponese riesce a tirar su qualche applauso. Il supporto a Switch si fa sentire: la line-up, soprattutto nel 2018, verrà rimpinguata con titoli come Xenoblade Chronicles 2, Splatoon 2, il nuovo titolo di Yoshi, la promessa di un RPG a tema Pokémon sviluppato direttamente da Game Freaks. Insomma, apprezzabile, anche se il botto non c’è stato.

Kirby
Dopo Zelda e Mario Kart 8, ecco che anche Kirby si appresta ad atterrare sulla nuova console di casa Nintendo, Nintendo Switch. In realtà il colosso giapponese ha mostrato solo un piccolo trailer contenente alcune coloratissime fasi di gioco, e nient’altro. Pochissime informazioni su questo nuovo capitolo di Kirby, brand storico per Nintendo, ed infatti anche il titolo potrebbe essere provvisorio. Da monitorare in ogni caso.

Super Mario Odyssey
Se pensate che il protagonista di Super Mario Odyssey sia Mario, state sbagliando. Da quanto visto durante la conferenza Nintendo, il nuovo titolo riguardante l’idraulico più famoso del mondo sarà incentrato su Cappy, il cappello magico che Mario avrà a sua disposizione e che gli permetterà di fare le cose più disparate, tra cui anche trasformare Mario stesso. Le opzioni sono diverse tra loro, e questo conferisce una buona varietà ad Odyssey, che però dovrà essere bilanciata sapientemente con le ore di gioco.

Metroid Prime 4
Nintendo non si è sprecata più di tanto per quanto riguarda il nuovo capitolo di Metroid. Di Prime 4 infatti non si sa praticamente niente, nessuna data, nessun accenno ai personaggi, alla trama o all’ambientazione. Un misero trailer di 43 secondi per dirci che Metroid Prime 4 è attualmente in sviluppo per Nintendo Switch. Davvero, uno spreco.


Come ben saprete, queste non sono state le uniche conferenze dell’E3 2017. Un plauso va sicuramente fatto a Devolver Digital, la cui conferenza potete trovare qui. Il team di Devolver ha dato spettacolo in modo unico. È stato presentato un nuovo metodo di pagamento, consistente nel tirare denaro, letteralmente, all’interno di una tv a tubo catodico; peccato che una volta che vogliate recuperarlo, vi esploda la testa. Questo per farvi capire, non dico altro per non rovinarvi l’esperienza di guardarla, tanto dura solo un quarto d’ora. Tanta roba anche per quanto riguarda il PC Game Show: durante la conferenza sono stati mostrati titoli come il remake di Age Of Empires (che ci è piaciuto così tanto che ne abbiamo parlato qui); la pre-alfa di The Last Night, titolo che coniuga il cyberpunk con un universo utopico in cui le macchine convivono tranquillamente con gli uomini al punto che questi non hanno bisogno di far nulla; un altro video di Total War: Warhammer II; Battletech, che riprende il celebre gioco da tavola; una nuova espansione di XCOM 2.


Volendo tirare le somme, anche l’E3 2017 è stato piuttosto soddisfacente. Inevitabile che sia così, fin quando c’è Sony a tirarsi dietro lo show con i suoi titoli ed i relativi annunci. La presentazione di One X da parte di Microsoft non è stata supportata da un’adeguata line-up (vero è che non è una nuova console in senso stretto), e forse è questo che ha reso la conference un po’ fiacca. Nintendo tutto sommato ci ha saputo fare, sicuramente i suoi fan saranno soddisfatti. Anche le conferenze minori hanno avuto quella verve necessaria per intrattenere e per incuriosire gente come il sottoscritto con titoli, come ad esempio, The Last Night. Adesso la conferenza è finita, le software house hanno abbandonato il Convention Center e a noi non resta che riprendere in mano il pad (o la tastiera ed il mouse) e provare a sopperire all’attesa dei titoli appena annunciati.

Alessandro Naimo

Cerco di appassionarmi al marketing per sopravvivere. Spazio dalle arancine alla musica agli Happy Three Friends. Terrone dentro, morbido fuori.
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