Top Gun su eBay: depressione all’asta

Storie di tristezza: un folle raccoglie senza sapere perché 37 giochi uguali, un altro folle li compra

Se mi guardo intorno riesco a trovare almeno un paio di esempi di acquisti scriteriati. Forse anche di più. American Idiot dei Green Day. L’intero ciclo di Dune di Frank Herbert. Un FIFA 15 comprato a prezzo quasi pieno a marzo. Immagino sia così per tutti: uno sguardo nemmeno troppo attento per rendersi conto di essere imbecilli e di come si dimentica con facilità il valore dei soldi.

Fortunatamente, basta un altro sguardo nemmeno troppo attento per rendersi conto di come l’imbecillità non è una prerogativa personale, e c’è chi fa di molto peggio: l’esempio più chiaro degli ultimi giorni è una meravigliosa asta su eBay, notata dal “games archivist” (non mi sforzerò a tradurre la locuzione) Frank Cifaldi: 37 copie di videogiochi di Top Gun. Trentasette. E così ripartite: 20 per NES di cui due con scatola, 2 per Famicom, 13 del sequel, una modernissima per la PS2, una copia per laser disc, 3 VHS del film, e una inquietante lettera di ringraziamento “per averlo liberato da quel fardello”, vergata a mano.

Cifaldi si interessa. Ci mancherebbe, lui è un games archivist. Per lui spendere 100$ per una collezione del genere è come andare dal tabacchi a comprare le Camel (pacco morbido). Facendosi qualche domanda, ma senza farne troppe al venditore, compra l’orribile lotto. E la verità si apre ai suoi occhi (e poi a Twitter e agli occhi del web).

“Quello che hai tra le mani è un promemoria di cosa la depressione può fare a un uomo. La tua ragazza ti tradisce e cosa ti trovi a fare? A un certo punto possiedi troppe copie di Top Gun” – spiega il precedente possessore della magica collezione, dal pomposo nome Will Forgham VIII“Non possiedo nemmeno un NES. Non so nemmeno perché l’ho fatto. Non mi piace nemmeno Top Gun. Sarò onesto: non ho idea di cosa tu dovrai fare con tutta questa roba. Ma dal profondo del mio cuore, ti ringrazio. Sei una leggenda”.

Quindi parrebbe che sia così: basta davvero poco per diventare una leggenda. Non occorre neanche avere a che fare con dei vampiri geneticamente modificati e diventare fighi e neri. La collezione adesso sta orgogliosamente campeggiando sulla scrivania dell’ufficio di Cipaldi, che spera di arricchirla e di farla un giorno passare di mano, come un meraviglioso retaggio culturale: “Credo che dica qualcosa di profondo sul nostro desiderio collettivo che i nostri media rimangano tangibili, nel futuro”. Mi hai tolto le parole di bocca, Frank.

Tuttavia il lotto, impreziosito dalla storia drammatica alle spalle, non sarebbe nemmeno la più gigante collezione inutile mai apparsa su eBay. Nel 2015, infatti, emerse, all’onestissimo prezzo di 1500$, un frigorifero contenente 300 cassette di Jurassic Park per lo SNES. E un Bacardi Breezer finito a metà. Cose anche fin troppo normali, in una terra di nessuno dove è possibile appropriarsi di gabbie per criceti scavate dentro un iMac, bicchierini per shot con la faccia di Chad Kroeger, o dell’invisibilità.

Tornando a te, povero Will Forgham VIII, e sperando che il IX sia più fortunato: un sincero augurio di non avere più a che fare con la depressione. E la prossima volta installa Tor e spendi i soldi in qualche atelier del deep web. Quanto a voi, donne: non lasciate i vostri fidanzati. E se proprio dovete farlo, abbiate cura di svuotargli prima le carte di credito.

Riccardo Coppola

Riccardo Coppola

Sulla linea di confine tra un matematico pragmatismo e una sognante fascinazione per le malinconie musicali e i sofismi esistenzialisti e/o fantascientifici. Suono ogni tanto, scrivo spesso, parlo troppo.
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