Injection Vol. 2: narrazioni contorte nella mente di Vivek Headland

“Nessuno dovrebbe adulterare un sandwich con prosciutto di carne umana”.

Dopo un primo volume incentrato sul paranormale, sul crime e sul thriller, Injection Vol. 2 (in Italia edito da Saldapress) restringe il focus sulla personalità di Vivek Headland, detective privato, spietatamente analitico, con un bagaglio di esperienze che spaziano dalla bisessualità all’aver mangiato carne umana. Lo stacco narrativo col primo volume è evidente: conosciamo già i cinque membri dell’Unità di Cross-Contaminazione Culturale che hanno dato vita all’Inoculazione, ma adesso Warren Ellis ci proietta dentro la mente di Headland, ma a modo suo.

Injection Vol. 2 parte proprio da un caso affidato ad Headland, ovvero la sparizione di un fantasma. Il finanziere Van Der Zee ha perso i suoi due figli a sette giorni di distanza l’una dall’altro, in circostanze misteriose la prima, in un incidente d’auto il secondo, ma ciò che più gli preme è ritrovare una fotografia della figlia, immagine che permette al fantasma di lei di tornare nel regno dei vivi per procurare piacevoli orgasmi al padre. Il secondo volume di Injection parte dunque da ectoplasmi vaginali mischiati a flashback sapienti, ora del passato di Headland, ora dell’intera squadra dell’UCCC, in una narrazione pensata in pezzi di puzzle che andranno a ricomporsi solo alla fine.

Ciò che più impressiona di Injection Vol. 2 è la capacità di Warren Ellis di saper inserire anche le vicende che hanno come protagonista Headland, affiancato dallo stratega Simeon Winters e dall’irriverente Brigid Roth, in una narrazione che si ricollega perfettamente agli eventi del primo volume, seppur si avverta la discontinuità, soprattutto nei temi. In ogni caso resta evidente come l’intento di Ellis sia quello di descrivere personalità al limite, stravaganti e sfaccettate, inserendole all’interno di una cornice narrativa anch’essa border line, tra il crime, la fantascienza, il thriller.

Così gli eventi si susseguono tra rivelazioni, flashback che aiutano a capire il passato dei protagonisti e le loro relazioni, colpi di scena incastrati ad arte, il tutto condito dai disegni di Declan Shalvey, che col suo tratto spigoloso e lineare accompagna egregiamente lo storytelling di Ellis. Alcune vignette poi vanno al di là della mediazione delle parole, esplicitando concetti tramite l’uso di linee e forme, insieme alle perfette cromie scelte da Jordie Bellaire, che consentono ai personaggi di esprimersi attraverso colori, punti e spazialità.

Volendo tirare le somme, Injection Vol. 2 sembra un prodotto editoriale capace di coniugare una trama avvincente, misteriosa e adatta agli appassionati di fantascienza con dei personaggi caratterizzati a regola d’arte, con le loro personalità complete che si riescono ad apprezzare solo a lungo andare. Ellis sembra in perfetta forma, ed anche la chiosa finale con Robin Morel invita il lettore a continuare la fruizione del fumetto per capire dove andrà a parare l’intelligenza computazionale non-biologica scatenata contro il genere umano.


ABBIAMO PARLATO DI…

Injection Volume 2
Warren Ellis, Declan Shalvey, Jordie Bellaire
Saldapress, 2017
16,8 x 25,6, brossurato, 120 pp., col.

Alessandro Naimo

Cerco di appassionarmi al marketing per sopravvivere. Spazio dalle arancine alla musica agli Happy Three Friends. Terrone dentro, morbido fuori.
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