La Fenice del Non-Frequenze Festival

Una presentazione di parte per un festival che risorge ogni anno sempre più caldo.

Questo non è un articolo obiettivo e distaccato. Chi scrive è direttamente coinvolto emotivamente negli eventi di cui tratterà. Premesso questo, fidatevi, l’evento in questione sarà sicuramente un’esperienza difficile da dimenticare… sempre se sarete abbastanza fortunati da prendervi parte. Sto parlando di un festival, non il classico festival “da prato” tutto sole e gonnelline a fiori, ma di un festival urbano, come l’organizzatore Lorenzo Ricca (con cui abbiamo avuto una chiacchierata) ama definirlo. Sto parlando anche di una radio web, un’entità anch’essa urbana nata ormai qualche anno fa sulle sponde del Po nel cuore di Torino: Radio Banda Larga.

Ebbene, sabato 30 Giugno, dalle 18, inizierà un’esperienza di 24 ore al limite del mistico, fra le braccia cazzute di un luogo altrettanto mistico, il Bunker. Non-Frequenze Festival (NFF), that’s the name. E sì, avete capito bene: 24 ore di musica no-stop, a cura della (mötley) crew di Radio Banda Larga e di tanti ospiti di qualità dall’Italia e non solo. La connessione Torino-Berlino sarà evidente, sia per le sonorità techno ed elettroniche che faranno da colonna sonora per buona parte dell’evento, sia per la squadra di adepti dell’Associazione Banda Larga che da un annetto ormai hanno inaugurato un distaccamento della radio web in quel della capitale tedesca e che vi faranno bagnare sotto cassa. Alla faccia della Merkel.

in media rex

Come ci spiega Lorenzo Ricca, direttore artistico della manifestazione e fondatore della web radio torinese, “il concetto di fondo dei Banda Larga è sempre stato quello di fare rete, di mettere in contatto persone, eventi ed esperienze, tramite la comunicazione e, soprattutto, tramite l’arte e la musica. Proprio per questo una delle prerogative del Non-Frequenze Festival è sempre stata quella di prediligere la qualità e la coerenza in ambito culturale e musicale al grosso nome o alla star di turno, tutta luccichii e poca sostanza. A solcare i più palchi predisposti all’interno del Bunker di via Paganini ci sarà dunque la techno di qualità targata Claudio Fabrianesi, il visionario progetto SPIME.IM reduce dei Niagara (con un live arricchito dalla realtà aumentata), Larsen, cult band torinese in attesa del nuovo EP con XIU XIU, il coinvolgente show dell’orchestra del conservatorio di musica elettronica di Torino Electrophonica Eensemble, e tanto tanto altro.

Potrei dire che il Non-Frequenze Festival è una vera opera di coinvolgimento musicale, emotivo e artistico. Perciò lo dico. Quantomeno, una di quelle occasioni in cui è lecito lasciarsi andare e godersi davvero la festa fino in fondo. E dire che come ci spiega sempre Lorenzo “per un attimo il festival ha rischiato di perdere la sua sede naturale, il Bunker, a causa di alcuni problemi logistico-burocratici che, come al solito (osiamo dire noi), hanno costretto il centro culturale a chiudere temporaneamente. Tutto si è risolto per il meglio e il Non-Frequenze Festival avrà ancora una volta luogo nel il suo nido ideale.”
L’immagine che meglio rappresenta questo evento forse è quella della fenice, stupendo uccello infuocato, che rende in tutto il suo splendore, in poco tempo incenerisce, ma ogni anno risorge dalle sue cenere… ogni volta meglio.

Remember: sabato e domenica potrete vedere coi vostri occhi. Sempre se siete fortunati.

Di seguito il programma del festival.

Cortile
dalle 18.00 di sabato 30 giugno

Larsen (live)
Domenico Sciajno conduce Electrophonica Ensemble (live)
Daniele De Santis (live)
Lorenzo Abbattoir (live)
Duesecondiemezzo Show (dj set)
Re-Born PLACE (radio show)

Bunker
dalle 23:00 di sabato 30 giugno

Claudio Fabrianesi (dj set)
SPIME.IM (live a/v)
Paolo Cuomo (live)
Marakas (live)
Spacerenzo (dj set)
RBL Berlin pres. JVOM vs Bodra (dj set)
RBL Berlin pres. Whatafunk (dj set)
Primo Amore

INFO

NNF 2018
VI edizione
dalle 18 di sabato 30 giugno alla domenica 1 luglio inoltrata
Ingresso 10 euro

Marco Ceretto Castigliano

Marco Ceretto Castigliano

Cresciuto a suon di Pearl Jam e Alfred Hitchcock, cerco di fare della mia vita un racconto, spesso senza capo né coda e senza prendermi troppo sul serio. Poggiata la penna vesto i panni dello speaker radiofonico.
Marco Ceretto Castigliano

About Marco Ceretto Castigliano

Cresciuto a suon di Pearl Jam e Alfred Hitchcock, cerco di fare della mia vita un racconto, spesso senza capo né coda e senza prendermi troppo sul serio. Poggiata la penna vesto i panni dello speaker radiofonico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *