Day of the Gusano: il documentario del live in Messico degli Slipknot

If you’re cinco cinco cinco, then I’m SEIS SEIS SEIS.

Inizi ad ascoltarli alle medie, a circa tredici anni e quasi per caso. Nel cortile durante ricreazione tutti con il bluetooth acceso, si spacciano Wait and bleed e Duality. È uno dei gruppi che ascolta il fratello maggiore del tuo migliore amico, quel tipo un po’ oscuro che ascolta tutta musica che fa paurissima. Si presentano vestiti in divisa da carcerato, con delle maschere grottesche ed ognuno di loro si identifica con un numero. Seven è un uomo enorme, con una maschera di ferro e suona la chitarra. Il cantante è probabilmente l’essere umano con il collo più grande del mondo, sputa versi in growl e incastra frasi al veleno, all’interno di brani violentissimi. E si, sto parlando degli Slipknot, la band nu-metal più importante di sempre. E come fanno a piacere i Korn quando esistono loro, nettamente superiori in quanto a qualità dei singoli musicisti e composizione? Flame gratuito e stupido, ma chi scrive ci tiene a sottolinearlo.

Raggiunti venti anni di carriera ecco Day of the Gusano – concerto live/documentario ambientato in Messico – diretto da Shawn Crown, il “clown” che armeggia con le mazze da baseball e le sbatte violentemente sui bidoni, tutto questo sospeso a 3metri da terra. Un classico, uno dei marchi di fabbrica della band, il suono gelido e percussivo dell’alluminio usato contemporaneamente ad una batteria con doppio pedale ed un set formato da circa una trentina di tom di varie dimensioni e diametro: così industrial e così nu-metal. Pare che un ispirato Lars Ulrich abbia provato in St. Anger a copiarne il sound, producendo uno dei dischi più brutti della storia, artwork compreso.

Il live Day of the Gusano fa parte del tour di The Grey Chapter ed è suonato bene, registrato pure, come nello storico live del Download Festival del 2009, anche qui è catturata al meglio l’essenza della band dal vivo. Gli Slipknot, per chi ha avuto la fortuna di vederli live, sono devastanti: tante fiamme, tanti stage diving, mosh pit e wall of death. Un impatto scenico ed un muro sonoro che prende a pugni in faccia. L’aggiunta alla setlist delle nuove tracce “Custer” e “Devil in I” – prese dall’ultimo disco in studio – rendono incredibilmente meglio dal vivo, la prima in particolare sembra essere fatta apposta per essere cantata da cinquanta mila persone, mentre si sintonano e fanno a botte sotto al palco.

Va detto che sono anche andati migliorati nel tempo, a parte la voce di Corey Taylor che a tratti fatica a ruggire ma migliora in quanto ad intonazione sopratutto nelle parti in clean. In quanto a presenza scenica è resta tra i migliori, vederlo dialogare con il pubblico è adrenalina pura, sopratutto nel classico outro di “Spit in out”, quando come da tradizione fa saltare – come un ammaestratore – i migliaia di presenti.

La nuovissima sezione ritmica composta da Alessandro Venturella (basso) e Jay Weimberg (batterista superbo, nonché il figlio dello storico batterista della E-street Band) dona freschezza ed un nuovo prezioso apporto di energia alla band. Entrambi si sono rivelati una piacevole sorpresa, come su disco in studio così in sede live.

Impossibile purtroppo (anche se scontato) citare la grave ma ormai metabolizzata perdita del bassita fondatore Paul Grey, al quale è dedicato l’intero ultimo disco e di conseguenza il tour. Gli anni passano ma periodicamente, da quella maledetta volta in cortile a ricreazione, Iowa finisce nello stereo.

Non è una bella immagine, ma chi nasce “maggot” ci rimane.

E distanza di dieci anni, ogni maledetta volta che parte in radio Psychosocial, si rischia sempre di fare un bel botto in macchina.


ABBIAMO PARLATO DI…

Risultati immagini per slipknot day of the gusano blu

Slipknot – Day of The Gusano (Live in Mexico)
Nu Metal
Eagle Rock, 2017

01. Sarcastrophe 
02. The Heretic Anthem 
03. Psychosocial 
04. The Devil In I 
05. Me Inside 
06. Vermilion 
07. Wait And Bleed 
08. Prosthetics 
09. Before I Forget
10. Eeyore 
11. Duality 
12. Custer
13. Spit It Out 
14. Metabolic / 742617000027
15. (sic)
16. People = Shit
17. Surfacing / Til We Die

Matteo Galdi

Matteo Galdi

Ho un brano adatto per ogni momento della giornata, ho ogni ricordo importante o periodo della mia vita legati ad una band o un disco. Suono il basso in una band metal, di quelle che fanno i riti satanici. Amo scrivere, amo la musica ed i concerti, amo l'arte in tutte le sue forme. Ad esempio infatti amo la carbonara ed il tiro a giro alla Del Piero.
Matteo Galdi

About Matteo Galdi

Ho un brano adatto per ogni momento della giornata, ho ogni ricordo importante o periodo della mia vita legati ad una band o un disco. Suono il basso in una band metal, di quelle che fanno i riti satanici. Amo scrivere, amo la musica ed i concerti, amo l’arte in tutte le sue forme. Ad esempio infatti amo la carbonara ed il tiro a giro alla Del Piero.

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