Piero Pelù, Pugili Fragili e album scricchiolanti

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No, non mi riferisco allo scricchiolio emesso dal contatto tra la puntina di metallo e il vinile, ma proprio dal risultato finale.

Partiamo dalla fine: Pugili Fragili non è una totale batosta sul ring, ma un sonoro rintronamento a fine match sì.

Chi si aspetta una vaga filippica sulla presenza di Piero Pelù a Sanremo, rimarrà deluso: non ne parlerò. Anzitutto, perché già abbiamo detto e stradetto in articoli e post social riguardanti il Festival; poi perché, onestamente, la sua presenza sul palco dell’Ariston è stata quantomeno interessante e divertente, furto di borse di ricche vegliarde incluso.

Detto questo, parliamo di Pugili Fragili. Anzi, scriviamo, va. Se i punti salienti del nuovo album di Piero Pelù sono Picnic All’Inferno, la title track, la cover da pogo violento di Cuore Matto e buona parte di Fossi Foco (duetto con Appino degli Zen Circus) e Nata Libera, è chiaro che qualcosa non quadra.

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Il problema è sempre lo stesso, da due decenni a questa parte: a fronte di buoni arrangiamenti grezzi e feroci pogo oriented, i testi lasciano a desiderare (Ferro Caldo), per non parlare di brani che possono solo sperare in una resa live che copra parti non esaltanti (Gigante per esempio, orecchiabile ma tutt’altra cosa su un palco, complice la presenza scenica dello stesso Pelù).

Sarò controcorrente, ma fragilità per fragilità preferisco un Piero che sbaglia “sperimentando” un pop elettronico in Luna Nuda piuttosto che brani tendenti all’imbarazzante come la già citata Ferro Caldo o Stereo Santo. Discorso a parte per Canicola, che considero la versione hard rock di “In Fondo Alla Boccia”: qualcosa di pensato da ubriachi, talmente grezzo che paradossalmente diventa un fine concerto perfetto.

Non si raggiunge il baratro di UDS, ma non si torna nemmeno a quella speranza data da In Faccia. Pugili Fragili conferma quanto penso di Piero Pelù solista: un rocker che ha la fortuna di avere collaboratori per degli arrangiamenti anche buoni, ma che lui personalmente dovrebbe oramai puntare a ritmi più lenti e intimi. È nelle ballad che Pelù torna ad avere una padronanza nei testi decente, con anche picchi di qualità. Quando va veloce, invece, vuole strafare e basta.

Pugili Fragili vuole celebrare i 40 anni di carriera di Piero. Noi aspettiamo qualche live per festeggiare.

 

Andrea Mariano

About Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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