Sleepwalking: i depressi passi solisti di Marjana Semkina

La risposta a San Valentino della cantante degli Iamthemorning

Marjana Semkina degli iamthemorning, la rossa russa più depressa della galassia, esordisce da solista con un disco la cui prima traccia si intitola Dark Matter e l’ultima Still Life. Giusto per farci capire che è solo una progster sulla trentina come tanti, ma che ce l’ha fatta.

Nel complesso Sleepwalking è un buon lavoro, che riesce a mescolare influenze folk e barocche col prog più cantautorale e acustico e in cui i limiti compositivi sono ovviati dalla presenza di mostri sacri della scena quali Jordan Rudess, Craig Blundell e Nick Beggs e la meravigliosa prestazione dell’orchestra “1703” di San Pietroburgo.

I momenti migliori sono quelli forse più derivativi come le già citate Dark Matter e Still Life e, soprattutto, il singolo Turn Back Time.

Un punto in più per aver rilasciato un lavoro su solitudine (un brano si intitola How To Be Alone), depressione e morte il giorno di San Valentino.

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