Le cover che non dovevano esistere – Il ritorno

cover brutte - ritorno - in media rex

Al peggio non c’è mai fine (e noi godiamo)

Dopo aver redatto l’articolo sulle 10 cover così belle da dover essere dimenticate tramite una testata sul lobo temporale, in redazione hanno cercato di praticare sul qui presente scribacchino una lobotomia fai-da-te per placare la mia sete di arte-non-capita. Intervento con esito positivo durato qualche mese, ma il cervello ha ripreso a funzionare (anche troppo), le sinapsi hanno ripreso a fare l’autoscontro (anche troppo) ed è ripresa la ricerca alla meraviglia che solo pochi possono apprezzare (leggasi: nessuno sano di mente).

Ecco dunque altre sette cover che avevate dimenticato – o che non conoscevate e che avreste voluto non conoscere – di inenarrabile bruttezz bellezza, così maestose da far sembrare “E Chi Se Ne Frega” di Masini il capolavoro degli ultimi 150 anni, 4 mesi, 12 giorni, 7 ore, 36 minuti e 24 secondi quasi 25.


Fiorello – Ricordati di Me  (John Paul Young – Love Is In The Air)

In confronto “Si o No” è davvero un capolavoro da studiare al conservatorio. Rosario ce la mette tutta a fare il piacione romantico, mette in pratica anni e anni di approcci da villaggio vacanze per far capitolare la bella di turno. “Ricordati di Me” è l’esaltazione dell’amore da un quarto d’ora, il manifesto del maschio alfa dal cuore tenero, camicia morbida e profumata e mocassino senza calza.Quando il freddo farà tremare, scegli me, non aspettare”: in pratica, un Pokémon ante litteram.


Gazosa feat. Tormento dei Sottotono Nessuno Mi può Giudicare (Caterina Caselli)

L’originale è l’intramontabile brano di miss caschetto d’oro Caterina Caselli. ‘Sto scempio è stato proposto dal caschetto d’oro per eccellenza proprio per spingere il ritorno dei Gazosa e la loro svolta stilistica per cavalcare l’ondata post-grunge e nu-metal dell’epoca. Siamo tuttavia onesti: fino a quando non entra in gioco Tormento (nome omen) e quando la cantante non rappa odiosamente, la reinterpretazione è anche piacevole, anche perché presi singolarmente i ragazzi erano davvero forti (Stefano Borzi, il chitarrista, è un mostro di bravura, e una volta tanto non lo affermiamo per prendere per il culo). Ma in quel caso il pezzo durerebbe 45 secondi e 12 fotogrammi, indi per cui… Rimandati a settembre e nota da far firmare da entrambi i genitori. Tormento in punizione dietro la lavagna.


Pooh – La Casa del Sole ( The AnimalsThe House of the Rising Sun)

Qui siete su un campo minato. Perché al sottoscritto, dopotutto, questa reinterpretazione non dispiace. Certo, il protagonismo di Facchinetti è irritante, ma con quell’ugola che si ritrova può farsi perdonare anche quello. Il video è tendente all’osceno, con simpatiche virate di “macosachecazzoghèoh” (cit. Mosconi), ma parliamo di musica. A me non dispiace, è l’apoteosi dell’autorefenzialismo facchinettiano, ma quelle variazioni sul tema non sono poi così male. In Italia è stato fatto molto, ma molto di peggio. Paolo Bitta approved.


Simone – Non Piangere Mai (Guns N’ Roses – Don’t Cry)

Anche qui, il sottoscritto è combattuto: definirla cagata od omaggio sentito e quindi con una sua dignità? In fin dei conti, “Non Piangere Mai” è la traduzione piuttosto fedele del testo originale scritto da Axl Rose quando amava le donne e non ancora il colesterolo e i carboidrati complessi. La voce è quella che è, è strano ascoltare il testo in italiano, ma è un’operazione senz’altro più dignitosa rispetto a quanto è stato fatto anni prima nei confronti di “Nothing Else Matters” dei Metallica, con quell’iguana che ancora turba i sogni redazionali. Magari un “Ma va a cagare, va” scappa, ma non così cattivo e veemente come altri casi. Una domanda ora sorge spontanea: ma Simone, che cazzo di fine ha fatto?


Kanye West – Bohemian Rhapsody (Queen)

La bestemmia. Le bestemmie. L’essere più borioso della storia, talmente pieno di sé che in confronto Gene Simmons ha un conclamato complesso di inferiorità, crede di poter realizzare l’omaggio più bello della storia ai Queen. Invece fa una figura di merda mondiale. O sei George Michael, o i Queen non si toccano. Merda.


Scissor Sister Comfortably Numb (Pink Floyd)

Kanye West ha sbagliato per ubris, forse rendendosene conto anche se troppo tardi. Costoro però non sanno cosa sia il buon gusto. Una delle canzoni più emozionali, provanti dei Pink Floyd distrutta in stile Bee Gees imbottiti di coca e sub woofer. E per di più promossa nel 2003 come singolo, giusto per andarne fieri. Non ha senso. È come cantare “Cara Ti Amo” a un funerale. È come dar da mangiare pecorino e fave a un favico intollerante ai formaggi. È come voler far credere che quella torta è buonissima, che non è carbonizzata ma è anzi l’essenza stessa della sua bontà. Invece fa cagare, anzi, nemmeno quello, visto che è immangiabile.


Celine Dion & Anastacia – You Shock Me All Night Long (Ac/Dc)

Non che sia orribile, ma ascoltare una che il graffiato pensa sia quello che fa il gatto sulla porta di casa e una che… No, ok, Anastacia ha una bella voce, anche se completamente fuori luogo. Avete presente quelle cover degli Slipknot in stile disneyano? Ecco, in quel caso sono fatte per strappare un sorriso, qui ci strappiamo il cuore. Credibile quanto le nostre madri che da piccoli, incazzate nere, ci dicevano “Vieni qui, che non ti faccio niente mentre brandivano con veemenza il cucchiaio di legno.

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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About Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi’s 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199… dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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