Gianni Morandi al Sziget Festival

gianni morandi szigetGianni Morandi aggiunto ufficialmente tra i nomi del celebre festival ungherese

E’ dall’alba dello scorso anno che se ne parla. Il semplice mormorio scherzoso è poi divenuto incredibilmente votazione formale e oggi infine si è tramutato ufficialmente in realtà: grazie all’enorme numero di voti che ha ottenuto online, Gianni Morandi parteciperà al Sziget Festival, esibendosi come artista d’apertura del celeberrimo evento musicale che si tiene ogni estate dagli anni Novanta sulla Óbudai-sziget (“isola della vecchia Buda”, in mezzo al Danubio) a Budapest, in Ungheria.
Il cantante emiliano si va così ad aggiungere al roster di grandi nomi già annunciati (Pink, Major Lazer, Kasabian, Tom Odell e molti altri) dell’edizione di quest’anno, che si svolgerà dal 9 al 16 agosto 2017.
Morandi si è dichiarato con la solita eleganza e compostezza sulla sua aggiornatissima pagina Facebook “estramemente soddisfatto ed enormemente onorato di rappresentare l’Italia in un così importante avvenimento di scala mondiale. Io ci sono, sarò il padrino degli Italiani”. “Viva l’Isola della Libertà, viva le mamme!”, ha poi aggiunto.

Gianni Morandi, Live @ Sziget Festival  – 9 agosto 2017
Budapest, Ungheria

Per tutti i dettagli e info sui biglietti di questo grande concerto che si preannuncia con ampio anticipo memorabile, cliccate qui.

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Giulio Beneventi

Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Four Roses e i manuali di giurisprudenza.
Mai uscito vivo dagli anni Novanta, da sempre sulla breccia con Coltrane e un paio di vinili sottobraccio, mi sento a mio agio scrivendo solo a bocca piena, dopo trenta piegamenti di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.
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About Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Four Roses e i manuali di giurisprudenza.
Mai uscito vivo dagli anni Novanta, da sempre sulla breccia con Coltrane e un paio di vinili sottobraccio, mi sento a mio agio scrivendo solo a bocca piena, dopo trenta piegamenti di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.

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