Uno, nessuno, centomila: i Robert dietro Banksy

Dieci nomi migliori di Robert Del Naja per scoprire chi sia il vero Banksy

Ogni writer che si rispetti ha come primo obiettivo quello di celare la sua reale identità e per farlo spesso ricorre ad un tag riconoscitivo. Tra i maggiori esponenti della street-art rientra sicuramente Banksy, un artista inglese dietro la cui firma non si è mai saputo con certezza chi si celasse. Da tempo ormai circolano voci insistenti secondo le quali si tratterebbe nientepopodimeno che di Robert Del Naja, frontman dei Massive Attack. A tal proposito risale alla giornata di ieri l’ultimo indizio che rimanderebbe proprio a lui: il noto produttore musicale Goldie nel corso di una sua intervista si sarebbe riferito a Banksy utilizzando per errore il nome “Robert”. Altra benzina sul fuoco dunque, con il povero Del Naja che ancora resta silente. Ma ormai la notizia è già sulle maggiori testate internazionali, da Rolling Stone a Wired, passando per il Telegraph e la Bild.

Ma siamo sicuri si tratti proprio di quel Robert? Io non ne sono molto convinto. Anzi: ho delle mie tesi al riguardo.

Non sono pochi i Robert al mondo in grado di condurre una doppia vita: alla luce del giorno magari indossano i panni dell’attore o dell’atleta o del musicista, mentre alla sera, celati da una semplice felpa e da un cappello, si trasformano in writer clandestini.

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Robert Downey Jr.
Quest’opera di Banksy qui sopra non ricorda tanto un primo prototipo di J.A.R.V.I.S.? A me sembra un chiaro riferimento ad Iron Man ed all’attacco massivo di armature nel finale di Iron Man 3.

Robert Baratheon
Perché Banksy non potrebbe essere Robert Baratheon, ex re dei Sette Regni ne “Il Trono di Spade”, che nel cuore della notte esce, incappucciato, per graffitare i muri di Approdo del Re con la scritta “VINOOOOH”? Ve lo immaginate? Io sì.

Robert de Niro
E che dire invece di questo muro totalmente nero contenente l’illustrazione nello stile di Banksy del premio Oscar? Un certo Robert de Niro (N-ERO, notare l’assonanza con il colore del muro) ne ha vinti ben due di statuette. Non potrebbe quindi essere lui?

Robert Lewandowski
Guardando questa rovesciata invece salta alla mente il bomber polacco del Bayern Monaco. Quasi un autoritratto. C’è anche una malcelata provocazione filo-comunista che dimostra il disagio che prova nel giocare in Germania. Più chiaro di così, si muore.

Robert Acquafresca
Che il Cagliari prolunghi a Borriello fino al 2019 è emblematico dello storico di improbabilità dei propri attaccanti. Dopo le voci che volevano Larrivey a fare il wrestler in Messico, non trovo improbabile che Acquafresca abbia firmato un contratto di copertura con la Ternana per andare a graffitare Bristol.

Robert Rodriguez
Un indizio importante son già le strade dei Sin City i cui muri non sembrano di certo imbiancati di fresco. Ce lo vedo bene, cappello di cowboy in testa per non farsi riconoscere, a graffitare i capolavori del fidanzato Quentin dal tramonto all’alba.

Robert Kubica
Dopo i numerosi incidenti che ne hanno minato la carriera da pilota automobilistico, Robert Kubica ha definitivamente rinunciato al suo sogno di vincere un mondiale di Formula 1, per limitarsi a desiderare di uscire indenne dopo ogni ingresso in auto. Il graffito qui sopra potrebbe essere una sua disperata presa di coscienza.

Robert Plant
Il cantante dei Led Zeppelin ha passato i migliori anni della sua vita (o così almeno dice Renato Zero) a parlare di scale che portano chissà dove. E’ così strano che si metta pure a dipingerle?

Robert Zimmerman (Bob Dylan)
Ricordate quanto tempo ci ha messo a ritirare quel dannato premio Nobel? Secondo voi cosa era impegnato a fare? Di sicuro non a pettinare Joan Baez.

Roberto Saviano
E per finire c’è lui, il sospettato numero uno, il latitante non condannato dalla giustizia più ricercato d’italia: Roberto Saviano. Gli indizi rimandano tutti a lui, a partire dalla presenza a Napoli dell’unica opera firmata Banksy in Italia. Che stia usando questa identità per sopperire alle carenze del programma protezione testimoni?

Tutto torna, TUTTO TORNA ADESSO!

Francesco Benvenuto

Francesco Benvenuto

Nato improvvisamente nel 1993 in quel di Puglia, si trasferisce precocemente nella Capitale, dove studia fino a diventare aspirante laureato. Alla costante ricerca di passioni da coltivare, è giunto al punto di pensare che la sua prima passione sia “ricercare passioni”. Fiero possessore di un album autografato degli Eiffel 65. Scrive di altri, perchè non in grado di parlare di se stesso.
Francesco Benvenuto

About Francesco Benvenuto

Nato improvvisamente nel 1993 in quel di Puglia, si trasferisce precocemente nella Capitale, dove studia fino a diventare aspirante laureato. Alla costante ricerca di passioni da coltivare, è giunto al punto di pensare che la sua prima passione sia “ricercare passioni”. Fiero possessore di un album autografato degli Eiffel 65. Scrive di altri, perchè non in grado di parlare di se stesso.

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