Vade retro Marilyn Manson

Siamo nel 2017, ma sembra di essere nel 1200, quasi 1300.

Rosari e preghiere contro Marilyn Manson. Un po’ come combattere il malocchio buttando il proprio primogenito da un dirupo per avere la clemenza di Dio.

Insomma, per certe pratiche, miei cari, siamo un po’ fuori tempo massimo. Un po’ tanto fuori tempo massimo. Na frega fuori tempo massimo.

Voglio dire, se ci fosse stato ancora Mosè una telefonatina per chiedergli la tariffa per un’invasione di locuste a Verona ci poteva anche stare, ma ora come ora al massimo potreste giusto sgozzare qualche agnello per pitturare lo stipite dei vostri usci affinché la furia divina si scagli solo su quell’Anticristo imbolsito e i suoi adepti e non su di voi. Anzi, sareste fuori tempo massimo anche per quello, ma ammetto che avrebbe un particolare fascino folkloristico.

Marilyn Manson nei panni del Ragionier Ugo Fantozzi nel futuro biopic su Paolo Villaggio

Marilyn Manson sta al Male come Shaquille O’Neal sta al calcio. Non c’entrano un emerito ciufolo di nulla. È come indignarsi per il figlio del vostro vicino perché gli piace l’arancione, con l’aggravante che voi non avete vicini. Non ha senso. Povero Marilyn, che per fare scena e mascherare la panza deve andare in giro col cappotto da generale della guerra del Nord anche il 26 luglio. Va a finire pure che magari, sentendosi un po’ in colpa, arrivi a Verona qualche giorno prima del concerto e si unisca a voi per pregare. Voi per lui e lui per voi. Sarebbe fantastico, in un certo senso.

Marilyn Manson testimonial di punta della Disney

Questa notizia sulle riunioni di preghiera per proteggere Verona contro l’arrivo di Manson (che non è nemmeno parente di quel monello di Charles) fa il paio con la petizione da sottoscrivere per non far mettere all’antichrist superstar neppure un piede in terra veneta. Nemmeno un pollice. Nemmeno un mignolo del piede, nemmeno se questo ha sbattuto contro l’angolo del comodino. “E i politici che fanno? E nessuno pensa ai bambini? Brucia la bibbia, è una cosa oscena, veicola messaggi impropri”. Personalmente il sottoscritto pensa candidamente che sarebbe da realizzare una petizione su chi non riesce a usare i congiuntivi, anzi una class action. Avrebbe maggior senso e maggiore utilità e rilevanza sociale.

Già facemmo una figura dimmerda (sì, scritto tutto attaccato) nel 2000, acclamando i Placebo e quasi mettendo al rogo Eminem. Alla fine i Placebo hanno fatto un discreto casino sul palco dell’Ariston, mentre il signor Marshall fu docile e mansueto quanto un agnellino (sacrificale, appunto).

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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