Generic Animal è l’amico che tutti vorremmo

Cover Generic Animal

Foto: Domenico Nicoletti

Siamo stati alla Universal per la presentazione di Presto, il nuovo album di Generic Animal, ed è stato come fare una chiacchierata tra amici

Oddio, mi devo mettere lì? Sembra di stare ad un’assemblea d’istituto, e io non andavo mai alle assemblee“. Inizia così il nostro incontro con Generic Animal, al secolo Luca Galizia.

Classe ’95, Generic Animal nonostante i suoi 25 anni ha già fatto tantissime cose. Ci racconta che ha studiato odontotecnica, per poi passare a mediazione linguistica, lavorare come assistente di poltrona e infine studiare all’Accademia di Brera. “Ho sempre voluto fare tante cose”, ci dice, “Ci ho messo tempo a trovare quello che volevo fare davvero”.

Avevamo già visto Generic Animal durante il TOdays 2018, ai tempi del suo album Emoranger, e ci troviamo davanti lo stesso ragazzo timido e riservato di allora, indubbiamente cresciuto a livello musicale.

Durante l’intervista ci ha parlato di Presto, il suo nuovo album, ma ben presto l’intervista si è trasformata in qualcosa di simile ad una chiacchierata tra amici, in cui parlare di parlato di emozioni, di nostalgia, di vita vissuta.

Insomma, Generic Animal è l’amico che tutti vorremmo. 

Foto: Domenico Nicoletti

Ma adesso passiamo all’intervista.

Di che cosa parli nel tuo disco?

Presto è un mix di ricordi personali e anche di reference musicali. È il disco in cui ho suonato e cantato molto di più rispetto agli altri. C’è più musica e più melodia, è un disco più organico.

Ci sono i ricordi di famiglia, di scuola, del lavoro e di cose romantiche che non potrò mai fare, come andare a sentire i Nirvana al Bloom di Mezzago. Cose successe prima della mia nascita, ma di cui ho sempre sentito parlare.

C’è della malinconia, legata anche a quanto mi piacesse in passato scrivere e suonare in una band e in saletta. Mi sono reso conto che suonare con la band mi era mancato tantissimo, ma suonare da solo mi ha anche insegnato molto.

La cover del disco è un richiamo alla nostalgia della giovinezza. Come si rispecchiano le canzoni nella cover?

Nel disco c’è molto movimento mentre nella copertina c’è staticità. Per la cover ci siamo ispirati a reference retrò come fumetti, giocattoli e videocassette e nelle canzoni ci sono tanti elementi che possono collegarsi alla cover, come il dente, il cellulare, lo scrollare perenne di quando sei a casa da solo e non riesci a stare tranquillo.

Presto cover disco

La cover di Presto

Essere di provincia (Castellanza) ha influito sulle canzoni e sul tuo percorso?

“Si, tante delle mie esperienze derivano proprio da questo, da quello che avevo intorno da bambino, quando credevo che Milano fosse lontana e invece con gli anni mi sono reso conto che era molto vicina. Mi è sempre piaciuto quello che avevo intorno in provincia e tutt’ora lo sento presente.

Certo c’è un’evoluzione rispetto al mio lavoro precedente. In passato, nel primo disco, il legame con la provincia era più evidente, perché dopo aver registrato tornavo sempre a casa. Invece adesso ho trovato il mio posto a Milano.”

Per quanto riguarda le collaborazioni?

Volevo che fosse proprio chi mi conosce e ci tiene al mio progetto ad avere una prima opinione sul mio disco e magari intervenire con una collaborazione. Con Massimo Pericolo ad esempio siamo amici, ci siamo sempre considerati nel fare musica, anche quando eravamo in cameretta ad ascoltarla. Fargli sentire il mio disco era d’obbligo ed è stato lui a propormi di fare una strofa insieme.

Hai esordito interpretando i testi di Jacopo Lietti (Fine Before You Came). Come è stato interpretare i suoi testi e come ti sei trovato a interpretare i tuoi?

È stato un grandissimo aiuto iniziare interpretando i suoi testi. Nel farlo avevo pochi pensieri, invece quando scrivi qualcosa partendo da una tua idea è un processo decisamente più impegnativo.

Non è mancato ovviamente il discorso sui generi musicali. Per Generic Animal bisogna sdoganare i generi in Italia, perché è evidente che c’è un ritardo nel modo in cui categorizziamo le cose in Italia, in tutti i settori.

Abbiamo ancora il concetto che o fai un genere o ne fai un altro. Io non riesco a dire che faccio un genere, non riesco nemmeno a dire che faccio pop, che genere è il pop? Ma se questa distinzione serve a qualcuno per sapere cosa faccio, faccio indie, triste.

Come ti senti in vista dei prossimi live?

Sono ansiosissimo per i live ma sono molto gasato, non so ancora come mi comporterò ma sono contentissimo di essere sostenuto in questa cosa e di avere persone che stanno credendo in tutto questo.

La prima data del tour di Generic Animal sarà al Viper di Firenze il 6 marzo, mentre la data del 26 febbraio al Santeria di Milano è stata spostata al 20 marzo.

Per tutte le altre date potete visitare il suo profilo Facebook.

Giada Corneli

About

Non ho mai abbastanza tempo, ma per far cosa poi? Eternamente in bilico tra quello che sono e quello che vorrei essere. Dormo poco, sogno troppo, mangio abbastanza.

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