Fantasia Pura Italiana, istruzioni per un viaggio (s)comodo

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Un viaggio tra le scomodità del mondo tra passione, fantasia e amore per la musica

Un progetto nato ormai tredici anni or sono, ma che continua imperterrito a vivere grazie alla passione e alla bella intuizione di unire testi sagaci e taglienti con la cinica ironia della fanfara insita nelle sonorità della canzone popolare. I Fantasia Pura Italiana parlano del loro ultimo nato, “Istruzioni per un viaggio scomodo”, creato con lo stesso, identico e immenso amore che ha caratterizzato i lavori precedenti dell’ensemble. Solo con un pizzico di (amara) consapevolezza in più.

Stili differenti si intersecano nelle 16 tracce che compongono un lungo e tortuoso viaggio visto dagli occhi di un viandante disilluso, cinico, ma che combatte con un’abrasiva ironia il logorio delle débâcle che incontriamo ogni singolo giorno nelle più disparate situazioni.

fantasia pura italiana - istruzioni per un viaggio scomodo

Fantasia Pura Italiana
Istruzioni per un viaggio scomodo
Folk / cantautorale
Vrec, 2017
Italia


Benvenuti su In Media Rex! Facciamo un passo alla volta: presentateci la vostra creatura, Fantasia Pura Italiana. Da dove è partita l’idea, da chi, come è cresciuta fino a divenire la realtà quale è ora?

L’idea è nata tredici anni fa, al liceo, da Fabrizio (voce e chitarra) e Ivan (chitarra elettrica), nel corso degli anni la formazione dei componenti si è modificata e l’idea stessa del progetto, raggiungendo tre anni fa l’attuale identità: unire la canzone d’autore al varietà teatrale senza alcun confine di genere.

“Istruzioni per un viaggio scomodo” ha in sé molti stili musicali e anche di scrittura: si parte dalla commedia popolare alla tagliente ironia, fino alla canzone pop(olare) d’amore. Far convivere molti stili senza risultare dispersivi non è certamente facile. Come è nato quest’album? Come siete riusciti a “domarlo”?

Questo album è nato da una grande sofferenza interiore e dalla voglia di non lasciarla fine a sé stessa e in realtà è stato Riccardo Onori, il direttore artistico, a domarci.

Il viaggio musicale preferito del sottoscritto è “Amore sbronzo”, con quel profumo alcolico che barcolla tra le note di quella che è una canzone una canzone d’amore, ma dannatamente divertente, tragicomica se mi consentite il termine. C’è un brano a cui siete più affezionati rispetto ad altri? Promettiamo che non lo diciamo ai restanti 15.

No, non c’è, vogliamo bene a tutti i nostri viaggi.

Fantasia Pura Italiana - in media rex - intervista 1

 Più in generale, c’è una canzone nella vostra carriera che avevate inizialmente pensato in un modo, ma che poi provandola in corso d’opera ha assunto tutt’altro aspetto?

Sì c’è ed è “Satana”. Questo brano è stato eseguito dal vivo per due anni con un arrangiamento country, mentre l’abbiamo incisa con pianoforte a coda e un quartetto di violoncelli.

Per cosa andate maggiormente fieri nella vostra carriera? E quale è l’obiettivo più ambizioso che vorreste raggiungere?

La cosa di cui andiamo maggiormente fieri è il fatto che crediamo così tanto in questo progetto da aver modificato, ognuno di noi, la propria vita per questo progetto. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a vivere della nostra musica e dei nostri spettacoli.

A quale opera pittorica, pièce teatrale, dinosauro e a quale oggetto di uso quotidiano accomunereste la vostra proposta artistico-musicale?

A una bellissima biciletta senza sellino.

Cosa deve aspettarsi una persona che per la prima volta si reca a un vostro concerto?

Il delirio lucido.

L’intervista volge al termine. Cosa volete dire in ultima istanza ai tanti T-Rex (dicono che anche i pterodattili ci leggano, ma non ne siamo sicuri) che hanno appena letto queste righe?

Venite ai nostri concerti

Andrea Mariano

Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi's 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199... dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)
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About Andrea Mariano

Prigioniero degli anni ‘90, da tempo il soggetto in esame sfrutta il prodigio demoniaco chiamato internet per poter sproloquiare di ciò che lo appassiona e di ciò che lo cruccia, il tutto indossando camicia a quadri, Levi’s 501 e Dr. Martens. Ha svolto tutto ciò su SpazioRock.it dal 199… dal 2010 al 2016. Ora è qui (ma va?). Odora leggermente di cavolo (cit. Theme Hospital)

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