Collisioni 2018: dieci anni di AgriRock

Presentata ufficialmente a Torino la decima edizione del prestigioso festival di Barolo.

Il lungo video in apertura di conferenza, con le emozioni di chi era presente appresso, ben rimarca quello che è stato: le pagine di storia di un ambizioso progetto nato tra le splendide Langhe cuneesi, i fiumi di adrenalina scorsi nella mecca del vino, una cornice di successi. Dieci anni sono passati, due lustri non solo di musica e di caldo rock sanguigno, ma costellati da una miriade di eventi, laboratori creativi ed iniziative di ogni genere, dall’enogastronomia alla letteratura. Un decennio di puro AgriRock, insomma, che ha ormai portato Collisioni e Barolo a coincidere in un binomio quadrato ed inscindibile. Del resto, era stato sempre quello l’obiettivo, sin dal principio: collidere e far della coesione delle arti la priorità. Il target era un happening culturale a 360 gradi “in cui le vie e le piazze di un piccolo borgo agricolo si sarebbero trasformate per un weekend in una vetrina della cultura e dell’arte internazionale”, dice l’orgogliosa cartella stampa di arancione acceso. Il risultato è stato ancor più splendente, illuminato negli anni dalle performance di artisti di rango primario come Bob Dylan, Neil Young, Deep Purple, Sting, Mark Knopfler, The Passenger, Paolo Nutini, Elton John, Patti Smith, Robbie Williams, Placebo e tanti altri.
Molti ancora ne verranno. Sì, perché al Circolo dei Lettori di Torino, in cui è stata presentata ieri mattina la decima edizione della kermesse, i complimenti si sprecano per i traguardi tagliati e la doppia cifra d’età raggiunta, nonostante i disagi subiti di recente- legati alla crescita esponenziale dell’evento e alle norme sulla sicurezza che hanno obbligato alla diminuzione dei biglietti da 12.000 a 8.000, rendendo necessaria una location diversa dal prossimo anno-, ma anche gli auguri di buon lavoro per ciò che deve venire e per i bivi da affrontare, ancora oltre la soglia dell’aleatorietà.

in media rex

Ph.Bruno Murialdo

Collisioni pensa al futuro, ma si focalizza sul presente: anche quest’anno non accenna infatti minimamente ad abbassare il ritmo, proponendo come highlight un’ampia tranche di concerti fissati dal 29 giugno al 28 luglio che vedrà alternarsi sul palco Steven Tyler, Lenny Kravitz, Depeche Mode (andati velocemente sold out in maggio), il Trio Max Pezzali-Nek-Francesco Renga, Caparezza e gli Elio E le Storie Tese alle prese con il loro tour di addio.
Il festival cuneese si conferma così nuovamente come il festival di punta di tutto il Piemonte. Lo ribadisce l’Assessore alla Cultura e al Turismo Antonella Parigi, presente sul palco di presentazione assieme ovviamente al patron Filippo Taricco, la sindaca di Barolo Renata Bianco e molti altri ospiti: “La ricchezza e la trasversalità del programma di questa decima edizione di Collisioni dimostrano ancora una volta quanto questo festival sia un appuntamento fondamentale all’interno del panorama culturale regionale, nonché la sua capacità di far dialogare artisti, scrittori, intellettuali e personaggi del mondo dello spettacolo”. “Questo festival è davvero un’eccellenza, una risorsa irrinunciabile, perché fa bene alle Langhe, a Torino, al Piemonte, al Paese”, fa eco il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia.
Che dire ancora, se non Lunga vita all’AgriRock.

Clicca qui per il programma completo.

Giulio Beneventi

Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Four Roses, i vinili di Coltrane e i manuali di giurisprudenza. Mi sento a mio agio scrivendo solo di notte, dopo trenta piegamenti di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.
Giulio Beneventi

About Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Four Roses, i vinili di Coltrane e i manuali di giurisprudenza. Mi sento a mio agio scrivendo solo di notte, dopo trenta piegamenti di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *