Halloween: 5 spunti d’attualità per non fare il solito Joker

Conturbati consigli originali per chi deve partecipare ancora una volta a questa cazzo di festa.

Si sa, la vita è un autunno perenne e, chi vuol esser lieto sia, del domani vi è solo amarezza. Ma di tutte le brutture in questa meschina esistenza, quella legata al 31 ottobre -santissimo Iddio- non sono mai riuscito davvero a digerirla. Sì, è così: io quelli a cui piace travestirsi e mascherarsi, che sia per Halloween, carnevale, cosplay o come cazzo si chiama, teatrini, festini bukkake e altre defecazioni simili, li ho sempre reputati dei poveri coglioni senza speranza. Eppure ce ne sono tanti. Moltissimi. Troppi, persino per dei nuovi studi di pulizia eugenetica. E dunque, visto che allo stato dell’arte si può far ben poco e che questa moda decerebrata difficilmente passerà nel breve periodo, tanto vale rimboccarsi le maniche e dare qualche consulenza avveduta per brillare nell’ignoranza, aumentando in qualche modo i flebili tassi di creatività ed estrosità nell’iniziativa nel travestirsi e conciarsi male. Sarà almeno più facile e leggero per tutti levarsi dalle palle anche questo Halloween.


Il coso dipinto col Rolex
Tra i requisiti servirà, oltre ad un’ovvia e considerevole dose di disagio, più trucco del pagliaccio di It (il risultato in effetti sarà molto simile) per farvi dei tatuaggi colorati e carinissimi. Procuratevi delle maglie da fighetto dodicenne tipo Supreme, Bershka o qualche altro stilista against povery. Sì insomma, per questo giochetto vi indebiterete non poco. Ma non preoccupatevi: alle prime due cazzate sparate in rima baciata su dozzinali luoghi comuni, farete furore. Preparate soltanto per tempo su un biglietto di carta l’Iban e l’indirizzo di casa a cui far recapitare le bionde fescion blogger e le influencer invasate che vogliono perdere la dignità assieme a voi, mi raccomando. E ricordatevi di me quando sarete famosi e vorrete scegliere un vero nome divino per vostro figlio, al posto dei miseri Nathan Falco, Vercingetorige, Anakin Cammina Cieli o Dio-sceso-in-Terra.


L’untore di HIV
Per i più esperti, quelli a cui piace giocare d’anticipo e arrivare preparati e caldissimi, come Immobile contro il Benevento. Per essere credibili in questo outfit, avrete bisogno infatti di lavorare molto in background e soffrire in anticipo. Ma si sa, no pain no gain. Ne varrà però la pena (in tutti i sensi, forse anche quella di morte… ma sono dettagli): dopo il contagio -scegliete voi la carta che preferite tra sperma, sangue, liquidi vaginali e latte materno infetti-, sarete davvero speciali e il vostro travestimento da diffusore seriale di HIV avrà uno smodato successo online con donne sposate ma dai sani principi morali. Spopolerete di brutto (ok, questa era davvero infelice). Si consiglia in caso di difficoltà una buona dose di Alcover o sedativi rispettosi come il Quaaludes, come sostenuto dalla più autorevole Bill Cosby. Non dimenticate di bruciare all’inferno, quando avete finito.


Da Le Frasi più belle di Osho

Il demone di turno (Harvey Weinstein)
Questo è un vero colpaccio. Se il vostro (triste) programma della serata è un contest della maschera più spaventosa, il successo è garantito. Tutti vi guarderanno con orrore e vi schiferanno, la loro pelle sarà percorsa da patetici e ipocriti brividi, come se voi foste gli unici ad aver usato il vostro potere per farvi delle scopate con donne che hanno accettato di scendere a compromessi. Come se ogni persona vivente in questo mondo materialista e capitalista non lo facesse. Come se ognuno non scopasse giocandosi la carta del macchinone, dei soldi, delle amicizie altolocate, della bellezza, del carisma, della simpatia, della pena, del pene grosso, delle tette abnormi o di qualsiasi altra cosa possa distinguere un individuo dall’anonimato. Grazie a questa storiella degli stupri retroattivi l’intero talkabout del momento sarà vostro, magari con un hashtag tipo #hallowein. Poi sì certo, dopo una settimana non fregherà più un cazzo a nessuno.


Siniša Mihajlović ovvero il nuovo Jon Snow
Se optate per questa scelta orrorifica, avrete al prezzo di una modestissima inventiva un vertice di “studiata” (mai termine fu più fuori luogo) orripilanza che neanche il più avventato Lotito potrà mai eguagliare. Con una semplice maschera infatti risveglierete negli occhi dei più giovani presenti la misera visione del danno che soltanto il pericolosissimo mix di calcio e ignoranza può generare. E forse potrete fare, di rimando, del bene nel mondo. Tenete soltanto a bada l’esercito di cazzoni che comparirà magicamente al vostro fianco sparando ebeti freddure sul “farla franca” e boiate simili. Che può finire come gli zombie o i white walkers di Game Of Thrones.


The winner is (come sempre) Kevin Spacey
Per i più cinici, il recente coming out del grande attore del New Jersey parrà una fredda scelta à la Frank Underwood, per mettere in secondo piano le accuse di molestie di 30 anni fa saltate fuori soltanto oggi. Non sono dello stesso avviso. Ad ogni modo, la magica maschera del buon Kevin, sempre di moda (e notoriamente usata anche dal nostro poeta Caparezza), di questi giorni apparirà più che mai come il Diavolo per tutti quei rifiuti umani a braccetto con Povia e quei colonnelli (in American Beauty alla fine ci aveva visto bene) che ancora oggi negano qualsiasi diritto e offrono gratuitamente scherno e violenza al versante omosessuale. Usatela saggiamente.


Bonus per gli straniti seriali
Se siete delle amebe amanti/dipendenti del divanone con pile targato Netflix e i riferimenti consigliati in precedenza per quella che per voi è una delle poche sere dedite alla vita sociale non vi garbano, potete rifugiarvi nell’ampia scelta di outfit carnevaleschi offerti dall’attualissimo e non ancora abusato Stranger Things e risvegliare così una discreta pena nei cuori di coloro a cui capitate a tiro. Consigliato su tutti quello di Undi, che sta bene su tutti. Tenete a portata di mano lo smartphone e mimate il gesto di fotografare tramonti color del fuoco anche in piena notte. Il vostro livello di attrazione salirà considerevolmente. Qualche appartenente del sesso che vi aggrada potrebbe addirittura farsi vivo.


Bonus per i veri amanti dell’horror
Per i veri pro. Andate in giro con il sopraindicato cartello. Spargerete il terrore puro.

Giulio Beneventi

Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Four Roses e i manuali di giurisprudenza.
Mai uscito vivo dagli anni Novanta, da sempre sulla breccia con Coltrane e un paio di vinili sottobraccio, mi sento a mio agio scrivendo solo a bocca piena, dopo trenta piegamenti di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.
Giulio Beneventi

About Giulio Beneventi

Carpenter, Bowie e Bukowski hanno fatto di me il 90% di quello che sono oggi. Per il resto ci hanno pensato le sigarette, il Four Roses e i manuali di giurisprudenza.
Mai uscito vivo dagli anni Novanta, da sempre sulla breccia con Coltrane e un paio di vinili sottobraccio, mi sento a mio agio scrivendo solo a bocca piena, dopo trenta piegamenti di riflessione e una buona dose di gentil cinismo.

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