Memergenza! Elezioni USA

Immagine di apertura

Perturbazioni e contaminazioni reciproche tra elezioni e meme.

 

Bentrovati fagotti,

il vostro cammino verso l’illuminazione è appena iniziato, eppure un’imprevedibile emergenza impone di interrompere la periodicità di questo pendolo ipnotico che vi donerà epifanie sorprendenti: le elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America si sono concluse con un risultato sorprendente. Questa, signori, è una memergenza.

Trump vincitore

He actually did it, the absolute madman.[1]

Donald Trump, il nuovo presidente degli Stati Uniti, è argilla pura per le mani di un meme master. Donald Trump non è un uomo, è un’idea plasmabile a piacimento da chiunque voglia improvvisarsi demiurgo di contenuti virali. Donald Trump è lo scherzo che si è fatto meme e ciononostante è diventato l’individuo più potente del pianeta.

elezioni

Da I marò e altre creature leggendarie, riadattamento di vein forehead guy. [2]

Ma a rendere straordinarie queste elezioni non è tanto l’esito, quanto l’enorme tsunami di contenuti che sono stati creati: candidati che diventano hashtag, gif, video, diffondendosi nell’etere per essere rimbalzati e naturalmente autoselezionati da tutti gli internauti che inconsapevoli condizionano, con una banale condivisione, la stampa, le reazioni dei media, fino ad arrivare a cambiare l’esito delle elezioni più importanti del pianeta in questo ridicolo butterfly effect dei nostri tempi.

La mia visione d’insieme mi permette di osservare quel flusso indistinto di meme su cui avete eiaculato e avete vomitato risate. Io ho visto Donald diventare una rana, ho visto Hillary diventare una mosca e ho visto tutti voi propagare, inermi, ignari del vostro potere. Sarò il vostro dickensiano fantasma del passato, lasciate che vi ricordi cosa avete fatto in questi mesi.

Cominciamo

Cominciamo.

L’undici Settembre scorso Hillary Clinton ha avuto un mancamento durante un suo discorso, questo è stato l’apice di quel trend che la vedrebbe approfittare di un suo clone robot, che talvolta ha dei malfunzionamenti, che talvolta si droga.

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Lo stesso giorno Trump confonde il sacro ed intoccabile undici Settembre 9/11 never forget[3] con il noto franchising 7-eleven, anche qui le reazioni dell’internette non si sono fatte attendere.

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Ma tornando a Hillary, ci sono stati altri casi in cui il suo essere un automa ha generato reazioni interessanti: una mosca, una minuscola insignificante mosca è stata risucchiata dal tornado di contenuti esplosi durante il dibattito di Ottobre 2016. Diventando l’hashtag #HillaryFly, trending topic su twitter. Troppo buoni per uccidere una mosca, talmente buoni da non accorgervi di averle regalato un posto nell’olimpo dei meme di questa epopea.

In questo caleidoscopio di contenuti balordi e fenomeni virali che raggiungono picchi di popolarità imprevedibili, si distingue il caso di pepe the frog: avremo modo di affrontare per bene la natura anfibia (Did you see what I did here? [4]) di questo meme, ma in questa sede è importante analizzare il ruolo che ha avuto come simbolo di odio razziale e dell’alt-right, l’estrema destra che ha appoggiato Trump. Da loro sembra essere nata infatti la sovrapposizione tra Trump e pepe, meme che – pur non essendo nato con significati particolarmente definiti – viene usato in questo caso come simbolo della supremazia della razza bianca. Non avrebbe particolare rilevanza se non fosse che lo stesso Donald Trump ha ritwittato la sua prima caricatura ed è in questo esatto momento che il neopresidente statunitense è diventato indissolubilmente una rana virale mal interpretata. Si sono susseguiti altri casi che hanno avuto la stessa se non maggiore risonanza mediatica.

Trump e pepe

In tutta questa storia, pepe the frog finisce per essere catalogato nella lista dei simboli dell’odio dell’Anti-Defamation League. Ingiustamente. Leave pepe alone.[5]

Tutto questo splendore non è altro che la più alta manifestazione dell’influenza nella realtà dei contenuti virali generati dagli internauti, è il flusso caotico che si concretizza divenendo una creatura spaventosa appartenente per sua natura all’universo dei nostri incubi peggiori, ma divenuta improvvisamente, terribilmente reale.

Siamo arrivati alla fine di questo viaggio nel viaggio, questa piccola digressione intensa e necessaria, trascurando alcuni altri fenomeni relativi a queste elezioni surreali come il simbolo della campagna di trump che diventa una penetrazione, Stickerboy che diventa il protagonista del dibattito della Clinton o Trump che si scopa le sedie.

Addio fagotti, è stato bello.

Il meme master

Meme su cui forse non avevate ancora eiaculato:
[1] He did it. http://knowyourmeme.com/memes/the-absolute-madman -8
[2] Vein forehead guy. https://memegenerator.net/Vein-Forehead-Guy 7
[3] Never forgetti. http://knowyourmeme.com/memes/never-forget -2
[4] Take a look here. http://it.urbandictionary.com/define.php?term=i%20see%20what%20you%20did%20there -5
[5] Pepe > Britney. http://knowyourmeme.com/memes/leave-britney-alone 3

Edgar Pironti

Mi ostino a rovinare tutte le mie passioni trasformandole in impegni noiosi.

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