Non serve ma è gratis #3 – Taxi Hold’em e l’attesa per i taxi

Volete provare l’ebbrezza di fermare un taxi mostrando lo smartphone? Ecco, non fatelo.

Avete mai preso un taxi? Io sinceramente no. Non sono ancora un business man che ha fretta di raggiungere la sua destinazione stravaccato nel sedile posteriore di una macchina dopo un volo di 12 ore. Quando lo sarò, lo prenderò. Anche se ammetto che fermerei volentieri un taxi solo per salire con foga e dire “segua quella macchina!“, ma questa è un’altra storia, una storia di meme.

Ciò detto, se mai dovessi fermare un taxi, non lo farei sicuramente fischiando, urlando o gesticolando impetuosamente. Non credo occorra tanta verve per richiamare l’attenzione dell’autista, che fa semplicemente il suo lavoro. Immagino che in alcuni casi l’attesa possa essere estenuante, magari nelle ore di punta quando si fatica a trovarne uno libero, questo sì, ma non credo che il gesto di richiamo in sè sia qualcosa di così faticoso. Ecco, io non lo penso, ma evidentemente il team di Innovatio sì, visto che ha ideato Taxi Hold’em, un’app che fa esattamente questo: far fermare i taxi.

Il concept

Prima di parlare dell’app vera e propria, bisogna partire dal concept. Il caro, vecchio Kotler, markettaro con i controcazzi, ci dice che nell’era del marketing 3.0 si creano prodotti per rendere il mondo un posto migliore, il tutto tramite le nuove tecnologie. Le app sono una nuova tecnologia, e dunque la mia domanda è: come può Taxi Hold’em rendere il mondo un posto migliore? Esattamente, qual è la sua utilità? Nessuna, dal momento che ne stiamo parlando in questa sede, una rubrica di recensioni delle app più inutili.

Dal punto di vista del marketing emerge un’altra questione, ovvero quella della domanda del prodotto. Senza voler essere troppo tecnici, la domanda di un prodotto è rappresentata dalla quantità di persone che acquisterebbero il prodotto stesso. In questo caso, chi oltre me (che lo faccio per scopi relativi al cazzeggio e allo sproloquio) scaricherebbe Taxi Hold’em? Chi ha bisogno che un’app fermi un Taxi al posto suo? L’unica risposta, per quanto mi sforzi, è nessuno. Dunque, è il concept stesso dell’applicativo ad essere sbagliato, ad essere inutile. L’idea alla base del progetto è evanescente, quasi non esiste. Come se da un giorno all’altro il team di Innovatio (che potete trovare qui) si sia alzato e abbia pensato: «Beh, oggi che si fa? Vabbè dai, tre parole, una ciascuno». E poi, a raffica: «App!», «Taxi!», «Fermo!». Così, senza nessun senso. Tra l’altro, un paio di membri del team di sviluppo sembrano la copia hipster dei The Smiths.

                                         

L'(in)essenza dell’app

Prima di passare a parlare dell’app e del suo funzionamento, voglio ribadire che questo artefatto digitale non chiama i taxi per voi, nel senso di prenotazione di un’autovettura con autista. No, non lo fa. L’app si limita a far comparire sullo schermo una scritta Taxi con i colori giallo e nero che si alternano con un effetto stroboscopico. Una volta avviata, vi sono tre sezioni al suo interno.

La prima è quella che Innovatio chiama “Home”, ovvero una schermata con la domanda “Tired of waiting for a cab?” [stanco di aspettare un taxi?] e la relativa risposta. Il problema però è sempre lo stesso: l’app non aspetta per te il taxi, non prenota il taxi, non ti offre un passatempo in attesa della vettura, semplicemente fa fermare il taxi.

La seconda sezione è quella relativa alle impostazioni. Si può scegliere una transizione tra tre tipi diversi, modificare la velocità della transizione stessa e scegliere se attivare o meno i suoni, ovvero un fastidiosissimo fischio la cui funzione dovrebbe essere quella di chiamare il taxi, una volta che questo sia a portata d’orecchio, ma non farà altro che farci sembrare dei cerebrolesi che tappano sullo schermo del proprio smartphone solo per sentire un fischio.

Infine, c’è la sezione About, che non dice assolutamente niente in più rispetto a ciò che già sapevamo, e neanche accenna le informazioni sull’azienda, a parte il logo.

Infine, vi lascio al video che vi mostra l’effettivo funzionamento dell’app. La cosa simpatica è che il video si chiama “Official Taxi Hold’em instruction video“, ma ancora più simpatico è il fatto che abbia più di 2.700 visualizzazioni su YouTube, accumulatesi in otto anni.

Ultima analisi: dal video non si nota, ma se si seleziona la velocità massima per la transizione e si sceglie slide, l’effetto risultante sarà quello di una massa indistinta di colori che cambia alla velocità della luce. L’effetto potrebbe infastidire molto, fino a causare problemi a chi soffre di epilessia. Infatti nella versione dell’app che viene mostrata nel video c’è un disclaimer che avvisa i soggetti epilettici a non osservare a lungo lo schermo. Insomma, un disclaimer che è stato tolto, ovvero la cosa più utile di tutta l’applicazione.

                             

Alessandro Naimo

Alessandro Naimo

Cerco di appassionarmi al marketing per sopravvivere. Spazio dalle arancine alla musica agli Happy Three Friends. Terrone dentro, morbido fuori.
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