Non serve ma è gratis #6 – Talk With Hodor

Volete parlare con Hodor, tra i personaggi più interessanti di Game Of Thrones? Bene, quest’app ve lo permette.

Per la puntata numero 6 della rubrica dedicata alle app più inutili della storia ho voluto scegliere un artefatto digitale che potesse coniugare due delle mie passioni: la tecnologia e le serie tv. Sono molti gli esempi di applicazioni che rimandano a funzioni mostrate sul piccolo schermo, non ultima l’app Rate Me di Black Mirror, su cui ci siamo già soffermati. Questa volta però la logica della previsione utopistica verrà trascesa a favore dell’esperienza di immedesimazione in un contesto ben lontano da noi: quello di Game Of Thrones. Sì, perché Talk With Hodor non farà altro che trasportarci in maniera virtuale nel mondo di Winterfell (o Grande Inverno, che dir si voglia) per provare l’esperienza di dialogo con quell’uomo semplice che George Martin ha ribattezzato Hodor.


Il concept

L’app si presenta come una semplice app di messaggistica che ci permette di parlare con Hodor. Le logiche delle più ben note WhatsApp e Telegram sono quindi risemantizzate a favore di un applicativo che ha il solo scopo di trasmetterci la frustrazione provata da Bran nel momento in cui questi si rivolgeva ad Hodor. Anzi, il senso di impotenza raddoppia dal momento che, tramite smartphone o tablet, noi non abbiamo nessun feedback da parte di quello che immaginiamo sia il gigante buono dall’altro lato dello schermo, a parte l’unica e solita parola che Hodor riesce a pronunciare: Hodor. L’app è costruita in modo tale che, mentre aspettiamo la risposta del personaggio creato da Martin, a schermo compare anche un’animazione di una pergamena con tanto di piuma d’oca: Hodor sta scrivendo. Una caratteristica trasposta, come già detto, dalle ben note applicazioni di messaggistica che qua però perde il suo valore funzionale per acquistare quello ludico: il fatto di sapere che Hodor sta scrivendo un numero N di volte “Hodor” lo sappiamo già, e questo non può che farci sorridere.

Penna e pergamena: Hodor sta scrivendo

Nelle puntate di Game Of Thrones, malgrado la sua limitata capacità di dialogo, Hodor riesce a far capire agli altri personaggi –e, di riflesso, a noi spettatori- che ha capito: il gigante svolge le azioni che gli vengono chieste/ordinate, mette più o meno enfasi su “Hodor”, cercando di trasmettere emozioni e sensazioni del momento, ma con l’app tutto questo non funziona. L’unico feedback che riusciamo ad avere è la punteggiatura, insieme all’utilizzo del maiuscolo. Punti, puntini di sospensione, virgole, trattini e punti interrogativi o esclamativi sono gli unici strumenti che l’Hodor digitale ha a sua disposizione per farci sentire frustrati. Anzi, per farci sentire come se stessimo perdendo tempo, cosa che effettivamente accade se si utilizza l’app per più di 40 secondi.


L’aneddoto

Al primo messaggio scambiato con Hodor, è successa una cosa simpatica: ho salutato il gigante dalla mente semplice, e per circa tre/quattro secondi sono comparsi a schermo pergamena e piuma, per farmi sapere che Hodor stesse scrivendomi. Pensavo che il tempo di latenza fosse eccessivo, salvo ricredermi dopo aver visto il suo messaggio: diciannove (19!!) righe di solo “Hodor”. Ma il mio stupore (niente ilarità in questo caso) si è accresciuto nel momento in cui mi sono accorto della funzionalità più inutile dell’app: data e ora sotto ciascun messaggio, per ricordarci quando e in che momento abbiamo avuto i più inutili scambi di battute del mondo. Ma non solo, visto che l’app presenta anche la funzione di poter cestinare i messaggi e svuotare la conversazione. Che quest’applicativo sia utilizzato anche come diario personale nel quale scrivere le sensazioni più recondite della propria coscienza? Oppure c’è chi si vergogna di scrivere cosce sconce a Hodor?

L’incredibile scambio di battute

Infine, vale la pena citare lo sviluppatore. Talk With Hodor è un’app sviluppata da Daniele Chiaradia. Tappando su “Info” si viene infatti portati nel sito professionale dello sviluppatore, ovvero un blog su Altervista. Hodor è uscita quasi due anni fa (1 febbraio 2015), e rappresenta la prima creazione pubblicata su App Store da Chiaradia, benchè poi abbia sviluppato altro. Si trovano app come “Bioritmo del Giorno” o “Trova Tabacchi”, ma la mia attenzione è stata catturata da “Master Pop – Il nuovo Impossible Game”, che magari sarà il prossimo protagonista di queste pagine.
Non me la sento di scagliarmi contro il buon Daniele Chiaradia, visto che Talk With Hodor è sì un’app inutile, ma con un background goliardico che vuole omaggiare uno dei più simpatici (e coraggiosi) protagonisti di Game Of Thrones. Me la prendo con lo sviluppatore però per la cosa più fastidiosa di tutte: la pubblicità. Banner che appaiono mentre stai scrivendo, a tradimento, in modo tale da costringerti a cliccarci sopra. Caro Chiaradia, se stai leggendo, non si fa così. Abbi rispetto per me, per noi che abbiamo scaricato Talk With Hodor, che abbiamo impiegato il nostro tempo in questa inutile attività e cambia i pop-up. Fallo anche per Hodor. Un abbraccio. È uno schifo. Hodor.

Alessandro Naimo

Alessandro Naimo

Cerco di appassionarmi al marketing per sopravvivere. Spazio dalle arancine alla musica agli Happy Three Friends. Terrone dentro, morbido fuori.
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